Anche in Liguria, come nel resto d’Italia, diminuiscono gli alberghi tradizionali, mentre cresce il numero degli alloggi a disposizione dei turisti per i soggiorni brevi. A mostrarlo è l’analisi di Unioncamere-InfoCamere delle attività dei servizi di alloggio e ristorazione negli ultimi cinque anni.
I dati al 30 settembre 2025 mostrano una trasformazione profonda dell’offerta turistica italiana: gli alberghi classici arretrano, mentre crescono con forza le strutture extra-alberghiere legate ai soggiorni brevi, soprattutto nelle grandi città e nelle destinazioni più attrattive, dove si intensificano anche le tensioni legate all’overtourism. In cinque anni le imprese di servizi di alloggio di alberghi e simili diminuiscono del 5,2% a livello nazionale (–1.604 unità), attestandosi a 29.199 imprese. In Liguria i servizi alberghieri operativi risultano 1.178 (102 in meno rispetto al 2021) con un calo del -8,0%.
In forte espansione il comparto degli alloggi per vacanze e soggiorni di breve durata, che in cinque anni cresce del 42,1%, con oltre 13 mila imprese in più e un totale nazionale di 44.801 unità. L’offerta in Liguria è aumentata del 38,6%, raggiungendo quota 1.559 imprese registrate (+434).
In questo scenario, la ristorazione conferma un ruolo di tenuta e di presidio economico dei territori, intercettando la domanda di convivialità tipica delle festività. Le attività di ristoranti con servizio al tavolo mostrano una dinamica più stabile: a livello nazionale crescono del 2,3% rispetto al 2021, raggiungendo 159.494 imprese mentre il dato ligure segna un +3,9% con 6.411 imprese attive al 30 settembre 2025 (+241).
Il dettaglio territoriale
Il ridimensionamento delle imprese di servizi di alloggio di alberghi e simili riguarda la gran parte delle regioni, con cali più marcati nel Lazio (-13,3%), nelle Marche (-12,9%) e in Molise (-10,1%). Le aree a più forte vocazione turistica invernale, come Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta, mostrano invece una maggiore tenuta, confermando il ruolo del turismo montano e natalizio. A livello provinciale, in Liguria il calo maggiore si registra a Imperia (-11%), seguita da Genova (-8,6%) e Savona (-8,5%) mentre le imprese alberghiere spezzine si mantengono stabili.
Nel comparto degli alloggi per vacanze l’aumento è più intenso nelle grandi città d’arte e nelle destinazioni turistiche più attrattive nel periodo natalizio: Napoli (+98,1%), Milano (+75,9%), Genova (+52%), Roma (+33,8%). Imperia cresce del 44,3%, La Spezia del 34,1% e Savona del 31,7%.

























