L’Osservatorio Appalti Verdi ha analizzato i numeri del Green Public Procurement in Italia e il Parco del Beigua registra la miglior performance 2025 tra le aree protette regionali italiane.
Il presidente dell’Ente Parco Daniele Buschiazzo è intervenuto nell’ambito del Forum Compraverde in corso a Roma.
Per l’Ente Parco il percorso di avvicinamento al Green Public Procurement e agli acquisti verdi è iniziato ben prima dell’introduzione degli obblighi normativi del Codice dei Contratti e dei Cam – i Criteri Ambientali Minimi.
«In parte ciò deriva dalla naturale vocazione alla tutela dell’ambiente, che nel caso di un Parco coincide con la missione istituzionale e si attua anche nelle piccole cose: nell’attenzione al consumo di risorse, nel contenimento degli impatti derivanti dalle attività che svolgiamo quotidianamente, nello sviluppo di una particolare sensibilità verso i temi della sostenibilità ambientale, ma anche economica e sociale – dice il presidente − argomenti che ritroviamo anche nella politica ambientale del nostro Ente, che riporta esplicitamente l’impegno ad effettuare scelte consapevoli di progettazione e acquisto di beni e servizi che tengano in considerazione anche la variabile ambientale».
E proprio la politica ambientale è il cardine su cui si incentra la certificazione ambientale: nel 2005 il Beigua è stato il primo Ente Parco in Liguria a certificare il proprio sistema di gestione ambientale in accordo con la norma ISO14001. La certificazione ambientale ha dato, e continua a dare, stimoli e strumenti per ottemperare a quegli impegni di “acquisto verde” che da buone pratiche sono diventati, con l’evoluzione normativa, obblighi di legge.
Tanto da decidere lo scorso anno di individuare all’interno dell’Ente il referente per il Green Public Procurement, che fornisce supporto per individuare le “specifiche tecniche” e le “clausole contrattuali” dei criteri ambientali minimi e collabora alla valutazione della documentazione fornita dagli offerenti (dichiarazioni, certificazioni, ecc.). «Un grazie particolare va alla nostra responsabile Gpp Claudia Fiori – aggiunge Buschiazzo − per l’impegno e la competenza. Tanto della positiva “contaminazione” verso i nostri Comuni è dovuto alla sua costanza».
«Certo, i volumi di acquisto del Parco non sono determinanti per lo sviluppo del mercato – aggiunge il direttore Maria Cristina Caprioglio − ma lo sono come esempio e modello per gli enti locali e gli operatori con cui collaboriamo nel nostro comprensorio».
Gli impegni partono dalla minimizzazione dei consumi, grazie ad esempio alla digitalizzazione dei procedimenti, ma quando proprio non si può fare a meno di stampare utilizziamo carta con etichette ecologiche, a garanzia di processi di produzione rispettosi dell’ambiente e di una gestione sostenibile delle risorse. A servizio del personale c’è un’unica stampante centralizzata multifunzione, scelta richiedendo al fornitore evidenze sul contenimento dei consumi e sull’assistenza per massimizzare la vita dell’apparecchio, evitandone la rapida obsolescenza.
Il materiale informativo turistico e divulgativo è reso disponibile on-line e per gli stampati il Parco chiede alle tipografie la certificazione della catena di controllo della carta; i contenuti sono progettati per resistere all’invecchiamento delle informazioni e la tiratura di ogni pubblicazione è valutata di volta in volta con attenzione, tenendo conto della stagionalità e delle reali necessità del bacino di utenza, per evitare eccessi.
Compatibilmente con le risorse a disposizione e gli obblighi di sicurezza, la scelta dei materiali per le manutenzioni è orientata al legname locale, mentre le aziende della filiera agroalimentare del Beigua sono i fornitori preferenziali per le manifestazioni, dando seguito così su piccola scala a quelle che sono le indicazioni dei Cam sull’approvvigionamento di alimenti e sull’organizzazione di eventi sostenibili.
Non meno importante è il ruolo di orientamento e sensibilizzazione esercitato dal Parco, in particolare lungo due filoni dell’attività istituzionale: le proposte di educazione ambientale rivolte alle scuole e alle famiglie, erogate dagli operatori qualificati del Centro di Educazione ambientale e alla sostenibilità del Parco, che negli ultimi anni ha lavorato sui temi dell’economica circolare con iniziative di recupero e riutilizzo (tra le più interessanti l’organizzazione di swap party, evento di scambio di abiti per sensibilizzare su tema della moda sostenibile e sulla scelta consapevole dei materiali) e didattica su raccolta differenziata, minimizzazione degli imballaggi, iniziative plastic-free.
L’attività programmata di formazione e aggiornamento sui criteri ambientali minimi e il green public procurement per il personale degli 11 Comuni del comprensorio allargato del Beigua (8 dei quali sono anch’essi certificati Iso14001): negli ultimi due anni si sono intensificati i webinar, sia di taglio più generalista (su modalità di applicazione dei Cam e controllo), sia specifici, come quello sui Cam per gli eventi sostenibili. Diversi anche gli strumenti realizzati per l’applicazione dei Cam, come una check-list per il controllo a campione dei Cam sul servizio di refezione scolastica o la “cassetta degli attrezzi” per l’applicazione dei Cam “Eventi sostenibili”.






















