L’affluenza ai referendum  sulla giustizia alle ore 23 è stata del 16%. È il dato del ministero dell’Interno. Lo spoglio inizierà alle 14 di oggi ma il risultato  è già chiaro, l’affluenza alle urne è ben lontana da quel 50% più uno necessario per validare i cinque quesiti.

In una nota la Lega, secondo quanto riporta l’agenzia Dire, denuncia «il vergognoso silenzio mediatico (a cominciare dalla tv di Stato)», «il caos in troppi seggi a partire dallo scandalo di Palermo», «la codardia di tanti politici».

La Lega annuncia che «La battaglia per cambiare la Giustizia non si ferma questa sera, ma anzi riparte con rinnovato slancio: sarà il centrodestra (insieme ad amici coraggiosi come quelli del Partito Radicale) ad avere l’onere e l’onore, dopo aver vinto le prossime elezioni Politiche, di mettere mano al Sistema».

Ieri pomeriggio in una nota il deputato della Lega Edoardo Rixi, segretario del partito in Liguria, ha denunciato che «A Genova si sono tenute procedure anomale nella consegna delle schede. Risulta – si legge nel comunicato – che in molti seggi sia stato chiesto agli elettori esplicitamente se volessero ritirare o no tutte le schede. Il voto è libero e segreto! Deve essere l’elettore, di sua spontanea volontà, a chiedere che non gli vengano consegnate. Non può farlo un componente del seggio altrimenti si palesa l’intenzione di voto dell’elettore. Fatto reso ancor più evidente dal fatto che il Pd ha dato chiara indicazione di non ritirare le schede. Qualcuno a sinistra avrebbe bisogno di lezioni di democrazia: predicano antifascismo militante poi si comportano come i peggiori squadristi del ventennio. Abbiamo chiesto a tutti i rappresentanti di lista di segnalare anomalie e farle mettere a verbale. Il ministro Lamorgese dovrebbe intervenire subito».

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