Borse europee e Wall Street in recupero, dopo le dichiarazioni del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell che davanti alla commissione dei Servizi finanziari della Camera statunitense ha confermato l’intenzione di un aumento dei tassi di interesse a marzo ma di 25 punti base e non più di 50, dicendo che non è chiaro quanto la guerra in Ucraina influirà sull’outlook del rialzo dei tassi e rassicurando sulla forza del sistema finanziario Usa per affrontare l’attuale crisi nell’Est europeo, dove continuano gli scontri. Lo Stoxx 600 ha chiuso in rialzo dello 0,91%, il Cac 40 di Parigi segna +1,59%, il Dax di Francoforte +0,49, il Ftse 100 di Londra +1,49%), l’Ibex di Madrid +1,62%, il Ftse Mib di Milano +0,70%.
Lo spread Btp/Bund si attesta su 152 punti (+2,01).
Sui mercati finanziari gli acquisti hanno premiato soprattutto i titoli petroliferi, mentre sono state penalizzate le utility. A Piazza Affari brillano Tenaris (+4,94%) e Saipem (+3,84%), con Eni +1,95%. In calo A2A (-2,11%) e Terna -2,38%.
Ancora in rialzo il presso del greggio: il contratto sul Brent consegna maggio sale del 3,44% a 108,59 dollari al barile, dopo un top a 113,94 dollari, e il contratto scadenza aprile sul Wti del 2,78% a 106,28 dollari al barile, con un massimo a 112,5 dollari. Infine, sul mercato dei cambi, l’euro passa di mano a 1,1091 dollari (1,108 in avvio e 1,111 ieri in chiusura) e a 128,259 yen (126,88 e 127,65) mentre il rapporto dollaro/yen è a 115,642 (115,22 e 114,89).
























