Hanno chiuso in rosso le principali Borse europee, depresse dalle dichiarazioni di James Bullard, presidente della Federal Reserve di St. Louis e componente con diritto di voto del Fomc (braccio operativo della Fed) che, in un’intervista all’agenzia Bloomberg, ha detto non soltanto di essere favorevole a un rialzo dei tassi d’interesse di 50 punti base a marzo, ma di un intero punto percentuale entro l’inizio di luglio, in risposta all’andamento dell’indice dei prezzi. Sembra comunque che all’interno del Fomc ci siano pareri discordanti sulle tempistiche di ritocco dei tassi, e Christine Lagarde presidente della Bce, ha avvertito: «Se ora agissimo in modo troppo affrettato, la ripresa delle nostre economie potrebbe essere più debole».
In questo scenario, col rialzo generalizzato dei rendimenti sui bond decennali, il Ftse Mib di Milano ha perso lo 0,82%, interrompendo la serie positiva che in tre sedute l’aveva portato a guadagnare oltre il 3%. Il Cac 40 di Parigi segna -1,27%, l’Ibex 35 di Madrid -0,99%, il Dax 40 di Francoforte -0,42%, il Ftse 100 di Londra -0,15%.
Continua a crescere lo spread Btp/Bund, arrivato a 162 punti (+3,40%).
A Piazza Affari le indiscrezioni di una possibile opa di UniCredit (-1%) hanno spinto il titolo di Banco Bpm (+9,8%). Brillante anche il comparto petrolifero con Eni (+1,73%) e Tenaris (+1,04%), mentre hanno perso terreno Iveco (-3,8%), Mediolanum (-3,4%), Pirelli (-3,34%). Balzo a due cifre per Banca Intermobiliare (+30,89%) dopo che l’azionista di controllo Trinity Investments (Attestor) ha promosso una opa volontaria per il delisting.
Sul fronte dei cambi, l’euro vale 1,1402 dollari (da 1,1485 ieri in chiusura) e 131,13 yen (133,00), mentre il dollaro viene scambiato a 115,88 yen (115,87).
In rialzo il petrolio con il Wti di marzo scambiato a 91,5 dollari (+1,8%) e il Brent di aprile a 92,9 dollari (+1,7 per cento).
























