Sestri Levante, nel 2021 aprono 63 nuove attività commerciali

sestri levante

Un saldo ampiamente positivo quello relativo alle attività economiche del Comune di Sestri Levante che nel 2021 registra 63 aperture a fronte di 24 cessazioni di attività.

«In un periodo come quello che stiamo vivendo – commenta il sindaco Valentina Ghio – Leggere i dati che ci arrivano dallo sportello attività produttive è particolarmente confortante e ci dimostra che Sestri Levante e il suo tessuto commerciale sono vivi e attivi. In questi mesi abbiamo partecipato con grande piacere a diverse nuove aperture: vedere l’entusiasmo e la voglia di fare di tanti imprenditori e le strade della città rimanere vivaci e popolate di tante attività differenti è un bel segnale per tutto il territorio».

63 nuove attività dunque, che confermando il trend positivo dell’ultimo triennio e che coinvolgono l’intero tessuto urbano, non solo il centro storico.

In particolare i dati evidenziano una crescita delle strutture ricettive non alberghiere, confermando la tenuta del turismo sul territorio nonostante la pandemia, e 31 nuovi esercizi di vicinato, di cui 18 di generi non alimentari. Oltre a questi i numeri lo sportello attività produttive segnala oltre 25 subentri nella gestione di attività già esistenti, quasi 10 trasferimenti di sede e diversi ampliamenti di attività, evidenziando una decisa vivacità del mondo imprenditoriale locale.

Il Comune di Sestri Levante negli anni ha lavorato su diverse politiche per la tutela del tessuto commerciale a partire dal percorso dedicato alle Botteghe storiche e ai Locali di tradizione, per arrivare alla stipula dell’ex Patto d’area, oggi Intesa, che tutela i caratteri storico, architettonici, ambientali del centro storico, limitando la nuova introduzione di attività commerciali lontane dalle caratteristiche del tessuto locale, con l’obiettivo di salvaguardare l’identità culturale e le peculiarità del territorio, guardando al contempo alla qualificazione del comparto commerciale e la valorizzazione delle tradizioni e produzioni locali.

Durante la pandemia l’amministrazione comunale ha poi messo in campo diverse misure a sostegno delle attività locali, tra cui le agevolazioni Tari, la concessione di ulteriore suolo pubblico gratuito per superare le difficoltà della pandemia e la concessione di 64 mila euro di contributi alle attività che hanno subito una diminuzione del fatturato a causa della pandemia che sono stati erogati a oltre 100 aziende che ne hanno fatto richiesta, di cui 49 femminili o giovanili.