Fed e Bce non frenano le Borse europee, al Ftse Mib di Milano Bper maglia nera

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Chiusura ottimista per le principali Borse europee, mentre Wall Street ha aperto in rialzo. I mercati hanno reagito in modo positivo alle decisione della Federal Reserve e della Bce. La Fed ieri ha annuncato che intende contrastare la corsa dei prezzi accelerando nella riduzione degli acquisti di titoli, che sale da 15 a 30 miliardi al mese. Dai 90 miliardi di dicembre si passa ai 60 di gennaio. A questi ritmi il programma anti-pandemia sarà azzerato a marzo e non più a giugno. E la maggioranza dei componenti del consiglio direttivo dellabanca centrale Usa prevede 3 aumenti di tassi nel 2022 e altri 3 nel 2023. La presidente della Bce Christine Lagarde in conferenza stampa oggi a Francoforte ha dichiarato che «Un aumento dei tassi di interesse nel corso del 2022 rimane molto improbabile», anche se «le nostre azioni sono guidate dai dati e quindi li valutiamo ogni volta che si rendono disponibili».

L’Ibex 35 di Madrid segna +1,27%, il Ftse 100 di Londra +1,25%, il Cac 40 di Parigi +1,12%), il Dax 40 di Francoforte +1,03%, Ftse Mib di Milano +0,44%. In ampliamento lo spread Btp/Bund, a 132 punti (+2,95%)

A Piazza Affari la bocciatura da parte del Fitd dell’offerta di Bper per rilevare Carige ha causato un calo dei titoli delle due banche. Bper (-4,25%) è finita in ultima posizione sul Mib, Carige ha perso il 2,37%. Sul listino principale in testa si è è piazzata Cnh (+4,38%), seguita da Stellantis (+3,3%), Tenaris (+2,87%), Intesa Sanpaolo (+1,86%).

L’euro guadagna terreno sul dollaro e passa di mano a 1,1305 dollari e 128,49 yen.

Nel pomeriggio il petrolio Wti al Nymex sale dell’1,03% a 71,60 dollari al barile.