Valle Stura in ginocchio: a Rossiglione caduti 773,6 mm dalla mezzanotte

limet rossiglione

Massima prudenza, perché come ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti «purtroppo, il piatto forte deve ancora arrivare».

La raccomandazione alla popolazione è di spostarsi solo se estremamente indispensabile, con particolare attenzione ai corsi d’acqua.

Nelle ultime 12 ore, a Rossiglione (foto di apertura di Limet) sono caduti oltre 700 millimetri d’acqua e 540 nel savonese. In particolare 773.6 mm dalla mezzanotte e 815.4 mm da ieri. Un dato non lontano dai 948 mm caduti in 24 ore a Genova Bolzaneto nel 1970, attuale record su scala nazionale. La località è al momento irraggiungibile.

«Parliamo di dimensioni pari alla metà delle precipitazioni annuali. Poco fa abbiamo sentito il capo del dipartimento nazionale di Protezione civile, Fabrizio Curcio, e anche secondo le loro valutazioni la capacità di resilienza del territorio è stata superiore di quanto ci si potesse aspettare».

Cinque nuclei familiari sono stati evacuati a Pontinvrea, in provincia di Savona, a scopo precauzionale a causa del maltempo. «Il comune è considerato tecnicamente alluvionato per l’esondazione del torrente Erro», aggiunge l’assessore regionale alla Protezione civile, Giacomo Giampedrone.

Il problema è che il sistema temporalesco non accenna a spostarsi né ad attenuarsi, riferisce Arpal e una nuova linea temporalesca si è attivata nuovamente sulla Valbormida.

Sono in corso risposte dei bacini piccoli e medi, in particolare Bolsine a Varazze, Orba a Tiglieto, Stura a Campoligure, che risultano in salita; si attendono risposte repentine del reticolo idrografico minore, rigurgito di reti fognarie, allagamenti delle porzioni di territorio interessate dalla struttura temporalesca.

Aumenta il vento: si assiste a un rinforzo della ventilazione sudorientale sul Centro-Levante con venti fino a forti e localmente di burrasca con raffiche localmente superiori a 70 km/h (velocità massima: Fontana Fresca 103 km/h, Framura 72 km/h).

Stamattina l’alluvione ha colpito la val Bormida con l’esondazione del Letimbro e del Bormida di Spigno.