Un’area giochi per bambini, campi da bocce, aree per il fitness e uno skate park (half pipe): è questo il volto della nuova area inaugurata oggi in via Walter Fillak, nella porzione a sud del cerchio alberato della Radura della Memoria e realizzata da Aster.

La costruzione di un’area ludico sportiva proprio nella Radura della Memoria, realizzata in ricordo delle 43 vittime del crollo del ponte Morandi, nasce dalla volontà dell’amministrazione e di Aster di trasformare l’area sottostante al nuovo ponte Genova San Giorgio in un luogo di aggregazione per tutto il quartiere e per tutti i suoi abitanti, a prescindere dall’età.

«Nessuno potrà mai dimenticare il dolore provato per la tragedia del crollo del ponte Morandi – dice l’assessore all’Urbanistica Simonetta Cenci – sempre nel rispetto delle 43 vittime e dei loro familiari, condividendo le idee con i parenti delle vittime, abbiamo deciso di restituire al quartiere uno spazio dedicato a tutti per ricordarci che la vita può e deve andare avanti. È stato quindi aperto un registro di ascolto all’info point, utile a capire come i cittadini pensavano potesse essere curato l’allestimento degli spazi limitrofi alla Radura della Memoria. Questa nuova piazza del quartiere vuole essere una testimonianza di ciò che è accaduto e di come si vuole cercare di potersi riappropriare di un luogo che rappresenta la profonda ferita che la val Pocevera e la città intera non riusciranno mai a dimenticare».

L’area si trova dove prima del crollo sorgevano le palazzine di via Porro, a lato dell’installazione della Radura della Memoria che è stata inaugurata nel 2020.

«Arrivare a questa inaugurazione oggi, a poche ore dal terzo anniversario della tragedia – conclude l’assessore ai Lavori pubblici Pietro Piciocchi – porta un po’ di gioia in queste ore dedicate al ricordo. Poter finalmente rivedere bambini, anziani e sportivi riprendersi un’area che il crollo aveva reso inagibile dà veramente l’idea di un quartiere che torna alla vita. Voglio ringraziare Aster che in pochissimo tempo ha portato a termine un lavoro eccezionale e di grande qualità».

L’intervento è stato concepito in modo flessibile, eventualmente modificabile e riutilizzabile, qualora il progetto del Parco della Memoria lo richiedesse. L’area fitness è stata pensata e immaginata con una pavimentazione di materiale per attività sportiva, senza restrizioni, poggiata sul calcestruzzo e formata da elementi modulari. Tutti gli elementi lungo il perimetro sono contornati da raccordi al piano di posa per consentirne l’agilità. A testimonianza della polifunzionalità dell’area sulla pavimentazione sono stati disegnati vari elementi: corsie per simulare la pista di atletica e aree gioco.

I due campi da bocce, invece, sono stati realizzati in erba sintetica e intasamento in sabbia per garantire la drenabilità della pavimentazione circostante. Per ragioni di spazio non sono della misura regolamentare prevista dalla Federazione Italiana Bocce, ma garantiscono l’accesso anche alle persone disabili.

Di tipo halfpipe invece lo skate park, un’area di 6×20 metri con una struttura portante in legno.

L’area giochi per bambini è totalmente pavimentata con gomma antitrauma drenante e recintata sui 4 lati: è completamente priva di barriere architettoniche.

Tutti i giochi presenti hanno diversi tipi di inclusività, inclusa la casetta gioco e sono sati offerti dai Lions (Arenzano e Cogoleto, Genova Diamante, Distretto 108IA3).

Tra gli sponsor che hanno contribuito alla realizzazione dell’area: Phoenix International, Carige, MEF srl, iGuzzini illuminazione S.p.a. e De Sanctis Costruzioni S.p.a.

La Radura della Memoria negli ultimi mesi è diventata luogo di incontro e di cultura, grazie al supporto dei numerosi sponsor che hanno aiutato a creare un ampio calendario di eventi inserito nel progetto Under the Bridge, coordinato da Maurizio Gregorini, Dal mese di marzo, infatti, nella Radura si sono svolte esibizioni di musicisti, teatranti, poeti e letterati; spettacoli per bambini, manifestazioni sportive e incontri istituzionali, eventi sempre caratterizzati da un profilo dignitoso e attento al rispetto dovuto al luogo e alle vittime del crollo.

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