Il 53% della Generazione X ha un tenore di vita peggiorato o difficile

Foto: Tara Winstead / Pexels – Il 53% della Generazione X ha un tenore di vita peggiorato o difficile
Foto: Tara Winstead / Pexels – Il 53% della Generazione X ha un tenore di vita peggiorato o difficile

L’associazione Codici invita a riflettere sui dati della 26ª Indagine Acri-Ipsos Doxa Gli italiani e il risparmio. Tra gli italiani di 45-64 anni, la cosiddetta Generazione X, per il 53% il tenore di vita della famiglia è peggiorato o è diventato difficile da mantenere. L’indagine è stata condotta dal 17 settembre al 1° ottobre 2026 su circa 1.000 italiani adulti.

Sono le persone che oggi lavorano e sostengono famiglie intere a mostrare i segnali più forti di sofferenza economica. Il 24% ha dovuto ricorrere ai risparmi accumulati, la quota più alta fra tutte le generazioni, e il 39% ha speso l’intero reddito. Sul tenore di vita negli ultimi 2-3 anni, il 21% parla di peggioramento e il 32% di difficoltà a mantenerlo. Il 66% guarda al futuro con spavento o preoccupazione. Le attese sull’economia sono negative: il saldo è di -42 punti per l’Italia, -42 per l’Europa e -33 per il mondo, a fronte di un saldo personale di appena +11.

Pesa soprattutto il timore di non avere risorse per curarsi. Il 47% della generazione, tra i motivi di preoccupazione per il futuro, indica la mancanza di mezzi per far fronte a bisogni di cura e assistenza, e per il 50% sarà la sanità il primo ambito in cui il risparmio privato dovrà integrare il welfare pubblico. Il 27% pensa alla pensione, ma solo il 13% ha sottoscritto una previdenza integrativa. Il 66% tiene i risparmi liquidi e il 12% degli occupati della fascia non si sente sicuro del proprio posto di lavoro.

La rete familiare non sempre aiuta: il 30% dei Gen X dichiara che tra i familiari non ci sono aiuti economici e il 15% non ha parenti su cui contare. Cala anche la fiducia nelle istituzioni europee: il 59% non si fida dell’Ue e il 38% la giudica troppo burocratizzata, la quota più alta fra tutte le generazioni.

«È la generazione di mezzo, quella che paga mutui, sostiene figli e genitori e allo stesso tempo si vede avvicinare una pensione incerta», dichiara Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici. «Più della metà fatica a mantenere il proprio tenore di vita e uno su quattro ha già intaccato i risparmi. Non è un dato da sondaggio, è la fotografia di una classe media che si assottiglia. Servono incentivi fiscali al risparmio, che il 36% di questa fascia d’età indica come prima misura, e prodotti finanziari trasparenti, oltre a un servizio sanitario che non costringa le famiglie a pagare di tasca propria».