Rispetto, tecnologia e co-leadership di genere sono le 3 parole con cui Beppe Costa, Giorgio Metta e Costanza Musso hanno raccontato il proprio modo di fare impresa, ricerca e innovazione all’Hotel Bristol Palace di Genova. L’occasione è stata la quarta e ultima tappa 2026 di Talenti. Storie di Imprese Straordinarie, il progetto culturale del Gruppo Duetorrihotels.
Il progetto è ideato e curato da Sec & Partners del Gruppo Sec Newgate e realizzato con il supporto di Bper Banca. All’appuntamento hanno partecipato istituzioni cittadine e regionali: il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, la vicepresidente e assessore regionale Simona Ferro e il vicesindaco di Genova Alessandro Terrile.
«Le persone che fanno la differenza sono quelle che hanno talento. Chi fa cose straordinarie costruisce qualcosa che domani diventerà ordinario per tutti gli altri. È così che il mondo va avanti: attraverso persone capaci di alzare continuamente l’asticella e di creare nuove opportunità per le generazioni future. Il valore di iniziative come Talenti sta proprio nel riconoscere queste eccellenze, ma soprattutto nel far conoscere le loro storie, perché possano diventare un esempio e un patrimonio condiviso per tutta la comunità», ha sottolineato Bucci.
Ferro si è soffermata sul ruolo della formazione e del dialogo tra università e imprese per offrire ai giovani opportunità professionali. Una sfida che riguarda anche la capacità della Liguria di trattenere le proprie competenze.
«La Liguria è una terra di intraprendenza e di saper fare, una tradizione che abbiamo il dovere di conservare e tramandare. Ma non basta parlare di competenze e professionalità se queste non sono accompagnate da opportunità concrete. Per questo è fondamentale rafforzare il dialogo tra formazione, università e mondo del lavoro, affinché i nostri giovani possano costruire il proprio futuro sul territorio. Un’impresa non è straordinaria soltanto quando produce ricchezza, ma lo è ancora di più quando genera lavoro, investe sui giovani e contribuisce alla crescita della comunità», ha evidenziato la vicepresidente.
Terrile ha posto l’accento sulla necessità di raccontare meglio le eccellenze genovesi, superando la riservatezza che accompagna l’identità della città.
«Genova è una città che ha fatto della sobrietà e della concretezza due tratti distintivi della propria identità, ma che talvolta fatica a raccontare e valorizzare le proprie eccellenze. Iniziative come Talenti. Storie di imprese straordinarie sono preziose proprio perché accendono i riflettori su quelle personalità che, attraverso il loro lavoro, la loro visione e il loro impegno, contribuiscono ogni giorno alla crescita del territorio. Abbiamo bisogno di occasioni come questa, che ci aiutino a superare il nostro proverbiale understatement, senza rinunciare alla sobrietà che ci contraddistingue. Raccontare e celebrare queste storie significa non soltanto riconoscere il valore di chi fa impresa, ma anche alimentare l’orgoglio, la fiducia e la capacità di guardare al futuro della nostra città», ha dichiarato il vicesindaco.
A dare sostanza ai 3 concetti sono stati Costa, presidente esecutivo di Costa Edutainment, Metta, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, e Musso, amministratrice delegata di M.A. Grendi dal 1828 Spa Società Benefit. La formula è il racconto in prima persona: ciascuno sceglie una parola che sintetizza la propria esperienza e condivide scelte, difficoltà e momenti decisivi.
Per Costa la parola è rispetto, inteso come responsabilità concreta. Ha raccontato 3 episodi tra porto, turismo e cultura: la decisione di fermare le attività di un magazzino portuale fino alla messa in sicurezza, la scelta di mostrare al pubblico il riempimento ancora in corso della vasca del Padiglione Cetacei dell’Acquario di Genova e il recupero dell’ex convento di San Domenico a San Gimignano. La sintesi è in una frase: «Il rispetto è una decisione».
Metta ha scelto la tecnologia, portando il pubblico nel mondo della robotica e dell’intelligenza artificiale. Ha messo al centro la ricerca scientifica come motore di innovazione e come strumento per migliorare la vita delle persone, trasformando la conoscenza in applicazioni concrete.
Musso ha individuato nella co-leadership di genere la chiave per raccontare 30 anni alla guida dell’azienda insieme al fratello Antonio. La co-leadership, ha spiegato, non significa dividere il potere ma moltiplicare competenze, energie e prospettive, con la parità di genere come leva di competitività e crescita economica.
La serata è stata anche l’occasione per annunciare che l’Hotel Bristol Palace ha ottenuto la certificazione Gstc. Lo ha comunicato il direttore Giovanni Ferrando: il riconoscimento si inserisce nel percorso di sostenibilità del gruppo e riguarda anche le altre strutture 5 stelle della collezione.
Dopo l’esordio di maggio al Due Torri Hotel di Verona e le tappe al Grand Hotel Majestic «già Baglioni» di Bologna e all’Hotel Bernini Palace di Firenze, l’appuntamento genovese ha concluso il percorso 2026. Il progetto è realizzato con il contributo di Masi Agricola, wine partner, e di Simona Ragazzi, art partner.
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