Iren Ambiente, 2,2 miliardi di euro di investimenti al 2035 per i rifiuti

Nella foto Dal Fabbro
Nella foto Dal Fabbro

Iren Ambiente ha presentato a Ecomondo a Rimini il suo piano industriale al 2035, che prevede 2,2 miliardi di euro di investimenti tra il 2026 e il 2035. La cifra è pari a circa il 21% dei 10,4 miliardi di euro complessivi del Business Plan del Gruppo Iren.

A delineare obiettivi e sfide della business unit sono stati il presidente esecutivo e l’amministratore delegato del Gruppo, Luca Dal Fabbro e Gianluca Bufo, e l’amministratore delegato di Iren Ambiente, Massimo Ferrari. Il piano traccia il percorso di sviluppo dell’azienda nella gestione dei rifiuti, nel recupero di materia e nei servizi ambientali per i territori.

Il piano risponde ad alcune delle principali sfide del settore ambientale: l’evoluzione dei modelli di raccolta, la necessità di trasformare una quota crescente di rifiuti in nuove materie prime, il rafforzamento della dotazione impiantistica e il miglioramento della qualità e dell’efficienza dei servizi.

L’obiettivo non è soltanto raccogliere più rifiuti, ma valorizzare meglio quelli raccolti, completando le filiere del recupero di materia e di energia e facendo leva sull’innovazione e sulla digitalizzazione dei processi. Una priorità è la chiusura del ciclo dei rifiuti: senza un’adeguata dotazione di impianti, anche di termovalorizzazione, il percorso che parte dalla raccolta e dal recupero di materia rimane incompleto.

Sul fronte della raccolta, il piano conferma il perimetro delle concessioni e punta a completare la trasformazione dei modelli di servizio, con processi ottimizzati e digitalizzati per migliorarne la qualità per i cittadini. L’obiettivo è portare l’indice medio di raccolta differenziata nei territori serviti al 75% nel 2035.

Cresce anche la dotazione impiantistica per il trattamento: i rifiuti gestiti negli impianti del Gruppo arriveranno a 4,8 milioni di tonnellate nel 2035. La produzione di biometano dalla frazione organica salirà da 13 a 30 milioni di metri cubi.

Il piano di Iren Ambiente si inserisce nella strategia di sostenibilità del Gruppo, che destina il 73% degli investimenti complessivi del decennio a progetti di sostenibilità e transizione e individua l’economia circolare tra le 5 principali aree di intervento. Lo sviluppo della business unit punta a consolidare un modello capace di integrare raccolta, recupero di materia, trattamento e valorizzazione energetica, contribuendo alla progressiva chiusura del ciclo dei rifiuti e alla creazione di valore.

Questo modello industriale è portato a Ecomondo nello stand Costruiamo ambiente, dedicato all’intera filiera ambientale del Gruppo: dai servizi di raccolta rivolti ai cittadini agli impianti che trasformano gli scarti in nuova materia ed energia. Lo spazio racconta, attraverso progetti, tecnologie e competenze delle persone, il percorso con cui Iren punta a rendere più efficiente e circolare la gestione dei rifiuti.

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