Coronavirus, accordo tra Intesa Sanpaolo e Confartigianato per il rilancio delle imprese artigiane

grattacielo Intesa San Paolo
Ll grattacielo della Banca Intesa Sanpaolo, progettato dall’Arch. Renzo Piano, ha un’altezza di circa 170 m. Il progetto delle strutture è firmato dall’Ing. F. Ossola e dalla Società Expedition Engineering di Londra. Si sviluppa su sei piani interrati e trentotto piani fuori terra. Ha una funzione parte privata per la Banca, destinata ad uffici e servizi, e parte aperta al pubblico. Tra le zone aperte al pubblico e che caratterizzano anche la costruzione vi sono l’auditorium, il ristorante panoramico, la serra nella parte alta dell’edificio. L’edificio è anche innovativo dal punto di vista bio – energetico. Il sistema strutturale portante è costituito da sei megacolonne in struttura mista acciaio calcestruzzo. Oltre al core interno in cemento armato che assolve alla funzione non solo portante ma anche di nucleo servizi, ascensori e di controvento strutturale. La presenza dell’auditorium da livello L2 a livello L6 privo di pilastri al suo interno, ha comportato a necessità di prevedere una mega- struttura di trasferimento in acciaio tra i livelli 6 e 7 per convogliare i carichi dei 30 piani sovrastanti alle megacolonne. Costo di costruzione 225.000.000 €

Intesa Sanpaolo e Confartigianato hanno stretto un accordo per il rilancio delle imprese artigiane. L’iniziativa è parte integrante delle misure che Intesa Sanpaolo ha messo a disposizione delle imprese e delle famiglie del Paese a supporto della gestione del circolante, della liquidità e della sospensione delle rate dei finanziamenti in essere

La banca e l’associazione intendono valorizzare il potenziale delle imprese artigiane attraverso un’azione a livello nazionale con l’obiettivo di favorire la crescita delle imprese anche attraverso un percorso che agevoli i processi di innovazione, di sostenibilità e di valorizzazione del capitale umano. L’iniziativa è parte integrante delle misure straordinarie già avviate in queste settimane da Intesa Sanpaolo a sostegno dell’economia, delle imprese e delle famiglie italiane, anche grazie alle misure varate dal Governo: 50 miliardi di euro di credito complessivo a favore del Paese per l’emergenza Covid 19. In questo quadro, le imprese associate a Confartigianato potranno accedere alle seguenti misure straordinarie:

plafond di nuovi finanziamenti per le imprese di tutto il territorio nazionale a supporto della gestione del circolante, declinata attraverso linee di credito aggiuntive rispetto a quelle preesistenti, nella formula del 18 mesi -1 giorno, con sei mesi di pre-ammortamento;

plafond di liquidità per i clienti Intesa Sanpaolo, grazie a linee di credito già deliberate a loro favore e ora messe a disposizione per finalità ampie e flessibili, quali la gestione dei pagamenti urgenti;

plafond di finanziamenti per la liquidità e gli investimenti attraverso soluzioni a medio-lungo termine, di durata fino a 72 mesi e con un preammortamento che potrà arrivare sino a 36 mesi;

la sospensione per 3 mesi delle rate dei finanziamenti a medio/lungo termine in essere, per la sola quota capitale o per l’intera rata, rinnovabile per 3/6 mesi in funzione della durata dell’emergenza. La sospensione dei finanziamenti è estesa anche a favore delle famiglie di tutto il territorio nazionale.

In aggiunta, Intesa Sanpaolo e Confartigianato intendono avviare sin da subito – attraverso la costituzione di tavoli di lavoro comuni – un percorso congiunto volto a individuare tutte le azioni da intraprendere, in coerenza con le norme di legge, al fine di mettere in campo i migliori strumenti – non solo finanziari – di accompagnamento delle imprese per sostenerne l’immediato rilancio. Oltre ai finanziamenti rivolti alla nuova imprenditoria e il supporto per l’accesso al Fondo di Garanzia per le pmi e alla costituzione delle filiere produttive, verranno messe a disposizione degli associati anche le competenze che Intesa Sanpaolo ha maturato nell’ambito della circular economy e della formazione; così come le più moderne tecnologie legate agli strumenti di incasso e pagamento.

Giorgio Merletti, presidente di Confartigianato Imprese, dichiara: «Le micro e piccole imprese stanno vivendo una profonda crisi di liquidità. L’accordo con Intesa Sanpaolo contribuisce significativamente ad ampliare le opportunità che Confartigianato sta mettendo in atto a sostegno delle esigenze finanziarie delle imprese per accompagnarne la ripresa. L’accordo, inoltre, consente di rafforzare le relazioni già attive a livello territoriale tra le Associazioni del Sistema Confartigianato e lntesa Sanpaolo.

Stefano Barrese, responsabile Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, spiega: «L’iniziativa di oggi ci consente di mettere a disposizione delle imprese associate a Confartigianato una molteplicità di strumenti, non solo finanziari, a sostegno e rilancio delle loro attività. Le micro e piccole imprese, così come le medie, sono l’ossatura su cui costruire la ripresa economica del nostro Paese, che dall’innovazione e dalla flessibilità produttiva di queste realtà può trarre un enorme vantaggio competitivo a livello internazionale».