Scarlet Lady, via il sipario, Bono (Fincantieri): «Raddoppiamo produzione, ma manca manodopera»

L'a.d. di Fincantieri ha definito un miracolo la costruzione di questa nave e ribadisce la volontà di fare il ribaltamento a mare

Una stazza lorda di circa 110 mila tonnellate, lunghezza 278 metri e 38 di larghezza. Queste le dimensioni della Scarlet Lady, la prima nave della nuova compagnia Virgin Voyages costruita da Fincantieri a Sestri Ponente.

Oltre 1.400 cabine in grado di ospitare a bordo più di 2.770 passeggeri, assistiti da un equipaggio di 1.160 persone.

Già in corso la costruzione della gemella Valiant Lady, che verrà consegnata nel 2021 e sarà probabilmente usata nel Mediterraneo. Nonostante Giovanni Toti abbia espresso la volontà di convincere l’a.d. di Virgin Voyages Tom McAlpin a pensare a Genova, l’home port sarà probabilmente Barcellona.

«Abbiamo fatto attenzione al design – racconta McAlpin – 10 architetti ci hanno lavorato e si sono ispirati ai super yacht. A bordo abbiamo vere e proprie boutique, 6 fantastici ristoranti, palestre, un teatro che si trasforma in tre diverse configurazioni. Abbiamo pensato anche a una sorta di beach club experience. Il nostro target sono persone che vogliono divertirsi, che amano anche il benessere. Non importa l’età».

La Scarlet Lady farà rotta verso i Caraibi. Caratteristica peculiare è che a bordo sono ammessi solo adulti. Anche l’intrattenimento ha delle

L’inaugurazione è stato però anche un momento per fare il punto della situazione con l’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono, che ha lanciato il grido d’allarme sulla carenza di professionalità a partire dai saldatori.

«Abbiamo bisogno di 60 saldatori per il ponte, ma non li troviamo. Gli italiani e gli europei non vogliono fare questo lavoro. Inutile aumentare gli investimenti se mancano le persone. Di questo passo l’Italia non farà più navi. Intanto si perde tempo su fusione con francesi».

«Qualche anno fa questo cantiere rischiava di chiudere e fare una nave prototipo non è una cosa semplice. È un miracolo, visto che questo cantiere non è per navi di queste dimensioni. Inoltre ha un concept che siamo sicuri verrà preso a esempio da altri clienti», aggiunge l’a.d., che rivela anche un retroscena: «La nave stava andando a un altro competitor, ero a New York e ho incontrato i vertici della Virgin e li ho convinti a scegliere Fincantieri. Noi non vogliamo chiudere questo stabilimento, il ribaltamento a mare lo vogliamo fare, lo dobbiamo alle generazioni future. Abbiamo dimostrato che sappiamo fare. Ora dobbiamo fare ancora di più»

Le commesse Virgin Voyages non termineranno con la nave gemella. La terza e la quarta unità Virgin Voyages, ancora senza nome, prenderanno il mare rispettivamente nel 2022 e 2023.

La qualità della vita a bordo è garantita dalla certificazione “comfort class”, che attesta livelli minimi di rumore e vibrazione percepiti, e da un utilizzo estensivo della domotica, grazie alla quale gli ospiti sono in grado di gestire un’ampia serie di funzioni della cabina (condizionamento, illuminazione, apertura e chiusura delle tende, musica e televisione) attraverso una app da installare sul proprio smartphone.

La nuova unità utilizza tecnologie alternative e all’avanguardia nel settore capaci di ridurre l’impatto ambientale complessivo. Scarlet Lady è dotata di un sistema di produzione di energia elettrica da circa 1 MW che utilizza il calore di scarto dei motori diesel. È inoltre installata, oltre a un sistema di scrubber per lo smaltimento degli ossidi di zolfo, anche una marmitta catalitica capace di abbattere anche gli ossidi di azoto. La nave è interamente allestita con luci led per la riduzione del consumo energetico, mentre il design idrodinamico dello scafo può assicurare performance eccellenti, con un conseguente risparmio di carburante.

 

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.