Borse europee, tranne Londra, negative, complice anche l’apertura debole di Wall Street con il Dow Jones che si riallontana nuovamente da quota 20mila punti e la flessione del greggio (Wti in calo del 2,5% a 52,5 dollari al barile). Milano maglia nera, con Ftse Italia All-Share a 21.103,76 (-1,60&) e Ftse Mib a 19.360,02 (-1,66 %). Londra ha terminato in rialzo dello 0,38% a 7.237,77 punti. Francoforte arretra dello 0,45% a 11.563 punti, appesantita dal crollo del 6,24% di Lufthansa. La compagnia aerea tedesca ha diffuso un rapporto nel quale ha ipotizzato un aumento dei prezzi del carburante nel 2017 e non ha fornito una stima sugli utili per l’anno appena iniziato. Parigi arretra dello 0,45% a 4.887,57 punti.
Piazza Affari ha sofferto del calo di tutto il comparto bancario e ha fornito la perfomance peggiore: Unicredit, in attesa dell’ aumento di capitale da 13 miliardi, cede il 5,1%, Mediobanca il 4,5% e Ubi Banca, che questa settimana dovrebbe definire l’acquisto di tre delle quattro good bank, il 4,2%; giù anche Banco Bpm (-3,9%) mentre la flessione del petrolio penalizza Saipem (-3,1%).
Fca sale dell’1,4% sostenuta da tre fattori: il buon andamento del settore nelle Borse Ue, l’annuncio del maxi investimento in Usa e la conferma dei target 2018 da parte di Sergio Marchionne (con possibile anticipo del dividendo), che ha parlato dal Salone dell’auto di Detroit.
Sul mercato valutario, resta sostanzialmente invariato il rapporto euro/dollaro a 1,056 (da 1,0559 di venerdi’ sera) mentre l’euro/yen arretra a 123,01. Il dollaro/yen si attesta a quota 116,45.
























