Inaugurano l’anno nuovo in rialzo le Borse europee, trainate da Milano, dove Banco Bpm ha debuttato con un balzo del 9,08% , dopo che ieri è diventata efficace la fusione tra la Popolare di Milano e il Banco Popolare. Il prezzo finale del nuovo titolo si è assestato a quota 2,50 euro per azione. Il nuovo istituto può contare su oltre 25.000 dipendenti, piu’ di 171 miliardi di attivi e una raccolta di 120 miliardi di euro, una quota pari a più dell’8% del mercato nazionale, mentre a livello patrimoniale, il Cet 1 ratio pro forma del gruppo è pari al 13,6%.
Dopo un’apertura incerta, i listini Ue hanno virato al rialzo considerati i dati brillanti dell’indice Markit sulla manifattura Ue (la Germania e’ al top degli ultimi 35 mesi, l’Italia da giugno).
Con Londra e Wall Street chiuse per festività , il Cac di Parigi è avanzato dello 0,41% a 4.882,38 punti, il Dax di Francoforte dell’1,02% a 11.598,33 punti. Milano registra Ftse Italia All-Share a 21.292,78 (+1,70%) e Ftse Mib a 19.566,53 (+1,73%).
Protagonisti della giornata a Piazza Affari sono stati i titoli del comparto bancario: Banco Bpm con +9,08 è seguito da Mediobanca +2,13%, Ubi +4,90%, Unicredit +2,56%, Intesa Sanpaolo +0,91%, Bper +4,15%, Carige +1,70%. Sempre sospeso il Monte dei Paschi di Siena.
Bene anche gli energetici, con Enel a +0,81%, Eni +1,10%, Saipem +4,49%, quest’ultima favorita dalla possibilità che il rialzo delle quotazioni di greggio possano dare slancio agli investimenti nell’industria petrolifera.
Telecom Italia in rialzo del 2,51% a quota 0,8580 euro. Mediaset ha guadagnato lo l’1,02%.
In evidenza anche gli industriali, Ferrari +1,63%, Fca +3,35% e Brembo +4,35%.
Sul mercato valutario, euro/dollaro in calo a 1,047 (1,0515 venerdì sera) e a 122,92 yen (da 123,03). Il dollaro/yen si attesta a 117,35 (da 116,98).






















