Chiudono negative le Borse europee, tranne Milano spinta in alto dalle banche e dai titoli del petrolio. Le quotazioni del greggio continuano a risentire dell’accordo raggiunto tra i membri dell’Opec per ridurre la produzione. Il listino italiano ha beneficiato anche dell’andamento dello spread tornato in area 168 punti. Nonostante le incertezze legate al referendum Milano termina quindi la seduta con Ftse Italia All-Share a 18.663,11 (+0,86%) Ftse Mib a 17.098,33 (+0,99%). Francoforte perde l’1%, Londra lo 0,45%, Parigi
lo 0,39%.
A Piazza Affari si distingue Bper, miglior titolo del Ftse Mib, arrivando in chiusura a +8,02% dopo le indiscrezioni di stampa che la indicano come protagonista di nuove operazioni. Nel comparto, bene anche Ubi (+3,80%), Banco popolare (+3,09%) e Bpm (+3,37%), Mediobanca (+3,15%), Unicredit (+2,97%) e Intesa sp (+2,10%). Chiude in calo Mps, dopo diverse sospensioni (-3,69%). Tra i finanziari, bene anche Generali (+3,52%).Crige segna -0,78%
Contrastati gli energetici : +4,11% , Eni +3,58% , Saipem +3,04% dopo la chiusura in sede Opec dell’accordo sul taglio della produzion . In calo Snam (-3,56%) e Italgas (-1,07%).
Nell’industria, Fca +0,62% e Ferrari -0,58%.
Sul fronte dei cambi, l’euro ha riconquistato quota 1,06 dollari: la divisa passa di mano a 1,0606 dollari (1,067 ieri). La valuta passa inoltre di mano a 121,47 yen (120,73), mentre il dollaro-yen e’ pari a 114,50 (da 114,86 ieri). Il wti, contratto con consegna a gennaio, si mantiene stabile sopra la soglia dei 51 dollari al barile: quota 51,43 dollari al barile, in progresso del 4%.
























