Costa Crociere spa sarà citata come responsabile civile, accanto a Francesco Schettino, in due processi-stralcio al Tribunale di Grosseto relativi al naufragio di Costa Concordia il 13 gennaio 2012 all’isola del Giglio.
I processi, oggi riuniti in un procedimento unico dal giudice Gian Marco De Vincenzi, riguardano due inchieste della procura di Grosseto, uno per l’accusa di deturpamento ambientale del paesaggio dell’isola, a causa della permanenza del relitto sui fondali per diverso tempo, l’altro per violazione della legge 271, sulla tutela della sicurezza e la salute dei marittimi in relazione alla fase del naufragio, in cui morirono 32 persone. Per quella tragedia Schettino è stato condannato in primo grado a 16 anni e 1 mese.
Nell’udienza di oggi alcune delle parti civili costituite, ministero dell’Ambiente, Legambiente e Associazione nazionale tra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro, hanno chiesto al giudice che Costa Crociere spa compaia nel processo come come responsabile civile per il risarcimento dei danni. Il giudice ha acconsentito alla richiesta e Costa Crociere spa sarà invitata a comparire in giudizio alla prossima udienza del 24 marzo.
A Genova è in corso un altro processo per la violazione della stessa legge 271 a tutela della sicurezza dei marittimi, ma riguarda l’intera crociera, dalla partenza in poi.
























