L’espansione commerciale di Genova in 78 documenti (video)

Dal registro notarile di Giovanni Scriba, il più antico del mondo, ai libri della contabilità della colonia Caffa, da cui risulta anche una spesa di rappresentanza effettuata per l’accoglienza prestata a un ambasciatore straniero inviato nientemeno che da Vlad Tepes, noto anche come Vlad Drakul, il conte Dracula.

È quanto si potrà trovare tra i 78 documenti esposti nella mostra dell’Archivio di Stato di Genova, realizzata in occasione dei 70 anni di Alce, Associazione ligure per il commercio estero: “Tutti i genovesi del mondo, la grande espansione commerciale tra i secoli XI e XVI” sarà aperta gratuitamente al pubblico da mercoledì 30 settembre a sabato 5 dicembre ed è previsto anche un ciclo di conferenze dedicate al tema.

Molti documenti sono stati restaurati grazie al progetto “Adotta un documento”, lanciato dal 2008, che consente a privati e associazioni di donare anche solo 5 euro per il recupero di un’unità archivistica: «Con poco si può contribuire a restaurare una piccola parte della storia commerciale di Genova – commenta Riccardo Braggio, presidente di Alce – Una storia, custodita in larga parte negli archivi notarili, ma anche in alcune raccolte private, che è fondamentale non solo per conoscere il passato economico di Genova, ma anche per la storia di altre nazioni: molti storici dei Paesi baltici, privi di questo tipo di documentazione, vengono a Genova proprio per studiare il loro passato».

Sono 273 i documenti recuperati grazie al progetto patrocinato da Alce. Tra questi, anche alcune adozioni “celebri”: Roberto Benigni ha finanziato il restauro di tredici frammenti di un antichissimo codice della Divina Commedia (risalente alla fine del 14esimo secolo), custoditi all’Archivio di Stato di Genova.

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