Parte oggi il bookbuilding di EdiliziAcrobatica (Edac), previsto per la quotazione sul mercato Aim Italia di Borsa Italiana. Fondato nel 1994 a Genova da Riccardo Iovino, Edac è un gruppo specializzato in lavori di edilizia in doppia fune di sicurezza, quali manutenzioni e ristrutturazioni di palazzi e altre strutture architettoniche.

I numeri di Edac

Quello concluso il 30 giugno 2018 è stato un semestre particolarmente positivo per la società, che ha visto crescere tutti i principali indicatori economici. Il valore della produzione è aumentato del 45,6% rispetto al 30 giugno 2017, raggiungendo quota 11,1 milioni di euro e confermando lo storico trend di crescita degli ultimi anni. L’ebitda margin è salito dal 12,4% del 30 giugno 2017 al 18,5% del 30 giugno 2018 e l’ebit margin dal 7,7% del 30 giugno 2017 al 17,0% del 30 giugno 2018. L’utile netto ha mostrato un incremento del 336,5% circa a 1,3 milioni di euro.
Nel processo di quotazione, Edac è assistita da Banca Profilo (Nominated Adviser e Global Coordinator), Emintad Italy (Financial Advisor), Lca Studio Legale (Legal Advisor dell’Emittente), Pedersoli Studio Legale (Legal Advisor di Banca Profilo), Deloitte (società di revisione e consulenza fiscale). Iccrea Banca Impresa (Co-lead manager) e Adb (consulente finanziario).

Come si legge in una nota, all’esito delle attività di pre-marketing, la società ha previsto che nel contesto dell’operazione di quotazione su Aim Italia l’offerta di azioni ordinarie Edac di nuova emissione sia rivolta per un importo massimo di 5,5 milioni di euro a investitori qualificati italiani ed esteri (con esclusione di Australia, Canada, Giappone e Stati Uniti d’America, secondo quanto previsto dalla Regulation S adottata ai sensi del Securities Act del 1933) e a investitori non qualificati in Italia; per un importo massimo di 300 mila euro esclusivamente ai dipendenti e amministratori della società, fermo restando che il controvalore massimo di tale offerta non potrà in ogni caso essere superiore a 5,5 milioni di euro e che la stessa sarà realizzata con modalità tali che consentano di rientrare nei casi di esenzione dall’obbligo di pubblicazione del prospetto informativo ai sensi del D.lgs 58/1998.

La forchetta di prezzo è stata fissata tra un minimo e un massimo di 3,33 e 4 euro per azione; la capitalizzazione pre-money della società sarà compresa tra 20 milioni e 24 milioni di euro. Ai dipendenti verrà riservato uno sconto massimo del 10% sul prezzo di sottoscrizione che sarà determinato dal cda in prossimità dell’avvio dell’offerta globale.

L’azionista della società ha destinato fino al 20% delle azioni ordinarie possedute pre Ipo al servizio di un meccanismo di Price adjustment share per effetto del quale, in caso di mancato raggiungimento da parte della società della soglia di risultato relativa all’ebitda per il 2018 (pari a 4,2 milioni di euro), il numero di azioni della società detenute dall’azionista di maggioranza si ridurrà (incrementandosi, di conseguenza, la quota percentuale del capitale sociale della società detenuto dagli altri soci).

Si segnala anche che nel contesto dell’operazione di quotazione è prevista la concessione al Global Coordinator di un’opzione per l’acquisto di azioni ordinarie fino a 0,5 milioni di euro al prezzo di collocamento, corrispondente a circa il 9% dell’offerta di cui sopra (c.d. opzione greenshoe). Tale opzione potrà essere esercitata, in tutto o in parte, entro 30 giorni successivi alla data di inizio delle negoziazioni. Nell’ipotesi di integrale esercizio dell’opzione greenshoe il flottante sarà fino al 21,9% circa.

«Ho privilegiato l’interesse della società dandole la possibilità di accedere al mercato di Borsa e poter così contare su nuove risorse per uno sviluppo, anche internazionale, sempre più importante», ha commentato Riccardo Iovino, amministratore delegato di Edac.

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