Rispondere con l’innovazione all’innovazione. È la proposta che l’Associazione Open Genova ha fatto alla cooperativa Taxi Genova. L’inizio di un dialogo che si è tradotto in una sessione sull’uso dei social network e delle opportunità del free wifi, ma anche in altri incontri informali e un mini-report in cui si fa il punto dell’evoluzione digitale del servizio e in cui i tassisti rispondono a 10 domande per chiarire alcuni aspetti della loro professione (scaricabili qui: 10 domande ai tassisti genovesi).

Innovazione digitale a sostegno del territorio: è la mission di Open Genova e in questo caso l’attenzione si è concentrata sui taxi, per un supporto a rispondere alle grandi multinazionali come Uber che, pur non avendo know how, con tecnologia e risorse finanziarie entrano nei mercati locali.

Non tutta la ciambella è uscita col buco: Open Genova ha tentato di condurre in porto un’operazione che avrebbe per esempio messo in contatto un’azienda italiana fornitrice di tecnologia sviluppando un’app con alcune caratteristiche, fornendo 50 hotspot wifi gratuitamente e coinvolgendo le associazioni di categoria per un’operazione di marketing di prossimità. “Ma i costi della connettività degli hot spot a carico dei taxi e la mancanza del budget iniziale per partire con lo sviluppo dell’app (circa 3 mila euro) arenarono l’operazione”, è scritto nel report. Il wifi consente di georeferenziare con maggiore precisione il cliente, mentre la app consentirebbe di raccogliere informazioni per esempio su traffico, tempo atmosferico e stato delle strade (per esempio le buche), per metterle a disposizione in formato Open Data per servizi in chiave Smart City alla cittadinanza e per tradurli in servizi accessibili a tutti e in tempo reale.

I tassisti hanno accolto il suggerimento e il futuro «sarà legato a un’app sviluppata in house – riferisce Stefano Gallo, vicepresidente di Radio Taxi Genova – che consentirà la condivisione del taxi tra diversi utenti, che, consultando la cartina, potranno visualizzare le vetture della flotta che si dirigo­no nella direttrice interessata, verrà introdotta la possibilità di pre pagare le corse. La “Next Generation Taxi” mette al centro il cliente e nuove forme di collaborazioni sono scaturite da questa visione , quali ad esempio quella con Confindustria e altre importanti realtà citta­dine».

Attualmente le innovazioni già introdotte sono: la chiamata tramite messaggio Whatsapp (prima cooptaxi in Italia a sperimentare il servizio), il pagamento con bancomat e carte di credito, l’app It taxi, il taxi collettivo (prima città italiana a sperimentare il tassametro multitariffa), il taxi service per le discoteche, la possibilità di attivare convenzioni e promozioni per eventi e congressi, l’ufficio reclami attivo al numero 5966 e la commissione disciplinare interna.

C’è bisogno di un cambio di passo da parte della categoria, scrive Open Genova nelle conclusioni, “c’è bisogno di non arroccarsi dietro a posizioni di rendita, ma i tassisti non possono fare tutto da soli, occorre una serie riforma dell’intero comparto del trasporto pubblico.

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