“Il Pd continua a parlare di termovalorizzatore facendo finta di non sapere che la scelta dell’impianto e della tecnologia dipenderà dalle proposte avanzate dai soggetti interessati a realizzarlo. Non spetta a Regione Liguria individuare il luogo dove realizzare l’impianto, anche questo dipenderà dalle manifestazioni di interesse”. Lo dichiara in una nota il capogruppo regionale della Lega Sara Foscolo.
“Nessuno esclude Amiu e quindi Scarpino – spiega Foscolo – semplicemente, la Regione Liguria non si fa prendere in giro dal Comune di Genova che, con una richiesta di proroga dei termini di ben sei mesi, cerca di prendere tempo (facendone perdere alla Regione Liguria) confondendo l’attuale ‘avviso di manifestazione di interesse’ con il futuro ‘bando di gara’, al quale Regione Liguria auspica che Amiu decida di partecipare. Non solo: Amiu ha comunque tempo fino al 21 febbraio per rispondere all’avviso di manifestazione d’interesse, che ha una natura puramente ricognitiva e non costituisce l’avvio di una procedura di affidamento né di project financing in senso proprio. Per questa ragione non è richiesta l’individuazione preventiva di criteri di valutazione in senso tecnico, che quindi Amiu non può usare come scusa per chiedere proroghe. Amiu, come tutti gli interessati, deve solo dire se è interessata a studiare un progetto e dove”.
“Una domanda semplice – conclude la nota – che però per la sinistra al governo di Genova è la più difficile: la sindaca Silvia Salis non riesce a dire ai suoi alleati e ai suoi elettori che è d’accordo a realizzare l’impianto a Scarpino, per far finalmente chiudere il ciclo dei rifiuti e far risparmiare a tutti i soldi della Tari”.
























