I liguri amano le due ruote: primato nazionale. I dati del 2025

Moto
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Famiglie liguri e motoveicoli: un binomio da primato nazionale, come spiegano i dati dell’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic (giunto alla 32esima edizione). Nel 2025, le famiglie liguri sono quelle che hanno speso, in media, di più per questa categoria di beni durevoli: 216 euro per nucleo familiare, con gli acquisti totali che si attestano sui 166 milioni di euro, lievemente in calo dell’1,1% rispetto all’anno precedente.

Decisamente inferiore, risulta, invece, l’interesse delle famiglie liguri per l’information technology e la telefonia, tanto da collocarsi rispettivamente al penultimo e all’ultimo posto nella classifica nazionale, nonostante la spesa in questi settori sia in crescita. Nello specifico, la spesa media delle famiglie liguri per l’IT è di 60 euro, per un totale di 64 milioni di euro nel 2025 (+1,6% sull’anno precedente). Nella telefonia è di 198 euro, con un totale di a 202 milioni (+2,6%).

Poste Italiane

In generale, nel 2025 la spesa delle famiglie liguri per i beni durevoli si è attestata a 2 miliardi e 72 milioni di euro, in calo dello 0,6% rispetto all’anno precedente. Si tratta di una delle migliori performance del Paese: solo Sicilia e Trentino-Alto Adige fanno meglio, mentre nel Nord Ovest nessuna regione contiene la flessione come la Liguria. La spesa media per famiglia si attesta a 2.703 euro, con un arretramento dello 0,7%, il secondo dato migliore tra le regioni italiane dopo la Sicilia.

Le auto nuove valgono 438 milioni di euro e calano appena del 2,6%, (anche questo, miglior dato italiano); le auto usate raggiungono 584 milioni di euro con un -1,1%, Nei beni per la casa, gli elettrodomestici arrivano a 156 milioni di euro (+0,1%), l’elettronica di consumo si attesta a 47 milioni e perde il 4,5%, i mobili raggiungono 415 milioni con un +0,6%.

”La Liguria è una delle regioni che nel 2025 mostrano la maggiore capacità di tenuta nei beni durevoli” – dice Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic. Il dato complessivo si ferma a -0,6%, con una spesa media per famiglia che cala appena dello 0,7%, e questo grazie a una distribuzione più equilibrata della domanda tra mobilità, casa e digitale. Colpisce soprattutto il fatto che l’auto nuova abbia qui il miglior andamento d’Italia, mentre mobili, information technology e telefonia restano in crescita. Anche a livello provinciale emergono profili interessanti: Genova concentra il grosso dei volumi, Imperia è la più dinamica nella mobilità su due ruote, Savona e La Spezia mantengono una buona tenuta nei comparti domestici”.

Claudio Bardazzi

Genova: la spesa in durevoli tiene e cresce la telefonia. Genova totalizza 1 miliardo e 131 milioni di euro di spesa in beni durevoli, in lieve calo dello 0,4%, con una spesa media per famiglia di 2.678 euro (-0,5%). Le auto nuove valgono 225 milioni di euro e scendono solo del 2,6%; le auto usate si fermano a 318 milioni (-0,7%) e i motoveicoli a 93 milioni (-1,1%) anche se le famiglie genovesi sono al secondo posto in Italia per spesa media nel comparto con 220 euro. Nei comparti della casa gli elettrodomestici valgono 90 milioni di euro (+0,1%), l’elettronica di consumo cala a 28 milioni (-4,3%) e i mobili raggiungono 231 milioni (+0,9%), miglior risultato tra le province liguri. L’information technology arriva a 37 milioni (+1,8%) e la telefonia a 110 milioni (+3,1%), a conferma di una struttura dei consumi molto bilanciata.

A Savona spesi 373 milioni in beni durevoli. Savona chiude il 2025 con 373 milioni di euro di spesa in beni durevoli, in lieve flessione dello 0,5%, mentre la spesa media per famiglia si attesta a 2.728 euro (-0,6%). Le auto nuove si fermano a 82 milioni di euro (-1,6%), le auto usate a 112 milioni (-0,7%) e i motoveicoli a 27 milioni (-1,5%). Nel resto del paniere si osserva un andamento equilibrato: elettrodomestici a 26 milioni di euro (+0,4%), elettronica di consumo in discesa a 8 milioni (-4,4%), mobili stabili a 71 milioni, information technology in progressione a 11 milioni (+1,7%) e telefonia a 37 milioni (+1,6%).

A La Spezia, spesa in calo per i durevoli ma non per la telefonia. La Spezia totalizza 299 milioni di euro di spesa in beni durevoli e registra un calo dell’1,9%, con una spesa media per famiglia di 2.882 euro (-2%). Le auto nuove valgono 84 milioni di euro (-3,5%), le auto usate arretrano a 77 milioni (-3,1%) e i motoveicoli a 19 milioni (-4,7%). Più robusta la tenuta dei comparti domestici: elettrodomestici a 20 milioni (-0,5%), mobili in leggero miglioramento a 57 milioni (+0,7%). L’elettronica di consumo scivola a 6 milioni (-4,4%), vanno meglio l’information technology a 9 milioni (+0,4%) e la telefonia a 27 milioni (+2,7%).

Le famiglie di Imperia prime in Italia per spesa media in motoveicoli. Imperia chiude il 2025 con 270 milioni di euro di spesa in beni durevoli, in calo dello 0,5%, con una spesa media per famiglia di 2.591 euro (-0,6%). Il tratto distintivo è la mobilità su due ruote: i motoveicoli raggiungono 27 milioni di euro e crescono dell’1,7%, miglior dato tra le province liguri ma anche per la spesa media nel comparto con 255 euro. Le auto nuove scendono a 47 milioni di euro (-2,4%) e le auto usate a 78 milioni (-1,2%). Nei comparti della casa e del digitale, gli elettrodomestici totalizzano 21 milioni di euro (+0,3%), l’elettronica di consumo 6 milioni (-0,3%), i mobili 56 milioni (-0,3%), l’information technology tocca 8 milioni (+1,7%) e la telefonia 28 milioni (+2,2%).