Concerti e divario di genere: perché i biglietti delle artiste donne costano il 36% in meno

Concerti e divario di genere

Il mercato della rivendita dei biglietti per i concerti dal vivo evidenzia un netto divario economico tra le esibizioni maschili e quelle femminili. A scattare questo istantaneo quadro è un’indagine condotta da SeatPick, che ha preso in esame più di 7.000 transazioni registrate tra Italia, Spagna e Francia per tracciare il costo reale dei biglietti acquistati.

I risultati dello studio mostrano che nel nostro Paese il valore medio di rivendita per gli artisti uomini si aggira sui 252 Euro, superando del 56% la cifra media registrata per le colleghe donne, che si ferma a 161 Euro. Questo squilibrio si riflette pure sui guadagni complessivi del comparto, dove le figure maschili raccolgono il 92,3% degli incassi totali sul territorio nazionale.

Anche l’analisi dei prezzi più elevati avvalora questa tendenza: il tagliando più oneroso mai acquistato in Italia per un artista uomo ha raggiunto i 560 Euro (con medie record per le date di Bad Bunny a 333 Euro e Bruno Mars a 291 Euro), laddove la cifra più alta registrata per un’artista donna non ha oltrepassato i 323 Euro (con in testa Karol G a una media di 253 Euro).

A livello europeo, la quota complessiva di biglietti venduti per artiste donne sale leggermente al 12,2% (con la Spagna al 10,2% e la Francia al 24,0%). Tuttavia, il confronto tra Paesi rivela dinamiche commerciali e di prezzo opposte:

  • Francia (L’effetto Top Tier): apparentemente il mercato francese mostra un prezzo medio femminile record di 391 Euro (contro i 228 Euro maschili). L’analisi dimostra però che il 72% del volume femminile francese è generato da soli due colossi: Céline Dion (475 Euro/biglietto) e Lady Gaga (526 Euro/biglietto). Escludendo queste due eccezioni, la media femminile francese crolla a 152 Euro (-33% rispetto agli uomini).
  • Spagna (La forza del mercato locale): in Spagna la media femminile è di 182 Euro contro i 218 Euro maschili, sostenuta da una solida presenza di artiste nazionali (Rosalía, Aitana, Bad Gyal) che creano un mercato più omogeneo.

L’analisi completa con le classifiche e i confronti europei è consultabile nello studio integrale. “I dati riflettono una realtà che merita attenzione: le artiste femminili generano una domanda reale nel mercato dei biglietti, ma la loro presenza rimane una frazione minima rispetto agli artisti maschili. ” Gilad Zilberman, CEO di SeatPick

Metodologia dello studio

Questa analisi si basa sui dati delle transazioni confermate della nostra piattaforma. Il campione copre i mercati di Spagna, Francia e Italia in un periodo di 24 mesi (luglio 2024 – giugno 2026). I prezzi si riferiscono al prezzo medio per biglietto in euro, calcolato come media ponderata (ricavi totali divisi per biglietti venduti), non come media semplice dei prezzi pubblicati.

Gli artisti sono stati classificati come maschili (inclusi i gruppi interamente maschili) o femminili (incluse le artiste soliste e i progetti musicali guidati da una frontwoman identificativa, come Florence + The Machine). I gruppi misti privi di una figura leader unica e prevalente sono stati esclusi dall’analisi per garantire l’omogeneità metodologica. Il campione totale comprende 210 artisti e oltre 7.000 biglietti venduti nei tre mercati.