Tonitto 1939 punta su Centro e Sud America per destagionalizzare il business

Tonitto 1939
Tonitto 1939

Tonitto 1939, azienda ligure specializzata in sorbetti e gelati speciali, accelera la propria espansione in America Latina con l’obiettivo di ridurre la stagionalità delle vendite. Nel 2026 la società prevede un fatturato di circa 17 milioni di euro, con una quota export stimata intorno al 35% del totale, destinata a salire a circa il 38% nel 2027.

Perù apripista, poi Cile, Messico e Brasile

I prodotti Tonitto sono già presenti a scaffale in uno dei principali retailer peruviani. Sono previste a breve le prime spedizioni verso Cile e Messico, mentre per il Brasile sono in corso trattative con un retailer per un progetto pilota atteso verso la fine del 2026, con l’obiettivo di avviare un programma continuativo dalla seconda metà del 2027. Entro il 2027 l’azienda punta ad aprire anche Costa Rica e Panama.

Oggi il Centro e Sud America pesano circa il 3% dell’export Tonitto, sviluppato principalmente attraverso la grande distribuzione organizzata locale. L’obiettivo è portare il peso dell’area al 15% del fatturato export nell’arco di 3 anni.

La stagionalità opposta come leva strategica

La logica dell’espansione latinoamericana si fonda sulla complementarità stagionale tra i due emisferi. Le spedizioni vengono concentrate nei mesi di ottobre e novembre per sostenere il picco di consumo sudamericano di dicembre, gennaio e febbraio, compensando il rallentamento della domanda italiana nello stesso periodo.

«Il Centro e Sud America per noi non rappresentano soltanto una nuova area geografica sulla quale cercare crescita – spiega Simone Furlan, Export Sales Manager di Tonitto 1939 -. La loro
importanza strategica sta anche nella complementarità con il mercato europeo. Il gelato è per sua natura un prodotto stagionale e lavorare con mercati che hanno il picco di consumo quando da noi la domanda tende a diminuire rappresenta un’opportunità importante. Programmare le spedizioni nei mesi di ottobre e novembre per sostenere la stagione sudamericana di dicembre, gennaio e febbraio ci permette di compensare almeno in parte il rallentamento dei mercati europei e di dare maggiore continuità alla produzione. L’export diventa così anche una leva per costruire un business più equilibrato durante tutto l’anno», dichiara Simone Furlan, Export Sales Manager di Tonitto 1939.

Brand italiano e gamma progressiva

Nei mercati latinoamericani Tonitto opera con il proprio marchio, puntando su italianità, qualità e tradizione. L’offerta iniziale si concentra sui prodotti più rappresentativi come Coppa Famiglia, Sorbetti e Yo-Yo, con l’intenzione di introdurre progressivamente le linee high protein e senza zuccheri aggiunti.

A sostenere l’espansione contribuisce anche il progetto Iconic Italian Gelato Brand, che vede Tonitto affiancata da partner italiani come Bauli, Vicenzi e Sperlari. La collaborazione può facilitare l’ingresso nei mercati in cui questi marchi sono già presenti, in particolare in Brasile, considerato tra le opportunità più rilevanti per la prossima fase di sviluppo.