L’Anello della Deiva, uno dei percorsi più conosciuti e amati dell’area protetta Parco del Beigua, verrà recuperato e messo in sicurezza grazie al finanziamento di 80.000 euro concesso dalla Regione Liguria nell’ambito del “Bando Sentieri”, sostenuto dal Fondo per l’attuazione della Strategia Forestale Nazionale.
Lo comunica Daniele Buschiazzo, presidente dell’Ente Parco del Beigua, che commenta: «Siamo molto orgogliosi di questo risultato. La Foresta della Deiva è un luogo di straordinaria bellezza del nostro Parco e tra i più frequentati da escursionisti e famiglie. Purtroppo gli eventi alluvionali del 2021 avevano causato danni significativi all’anello escursionistico, rendendo necessari interventi strutturali per garantirne la piena fruibilità».
Il progetto di ripristino non ha solo un valore tecnico, ma si inserisce nel solco di una tradizione secolare. La Foresta della Deiva, infatti, deve il suo aspetto attuale all’imponente opera di trasformazione avviata dal senatore Paolo Bigliati alla fine dell’Ottocento. Dopo aver acquistato il territorio nel 1874 – all’epoca un’area fortemente degradata dal pascolo intensivo – il senatore Bigliati realizzò tra il 1877 e il 1892 un monumentale piano di ricostituzione forestale e sistemazione idraulica. A lui si devono la creazione di circa 40 km di strade e sentieri (che oggi costituiscono l’ossatura della rete escursionistica) e la posa di centinaia di opere di consolidamento in pietra a secco.
In continuità con l’opera di Bigliati, i lavori finanziati dalla Regione si concentreranno sulla manutenzione straordinaria del tratto tra il Castello e il bivio della Giumenta.
Gli interventi principali prevedono:
- ottimizzazione della regimazione delle acque per prevenire futuri dissesti e ripristino del piano di calpestio;
- consolidamento dei versanti tramite l’installazione di palizzate in legname e messa in sicurezza del tracciato;
- rimozione di alberi pericolanti e posa di nuove staccionate rustiche;
- recupero dei muretti a secco danneggiati dalle piogge, mantenendo l’armonia paesaggistica del luogo.
«Con questi interventi – conclude Buschiazzo – non solo ripariamo i danni del clima recente, ma onoriamo un patrimonio storico, restituendo alla comunità un percorso sicuro che racconta la storia di come l’uomo, con lungimiranza, ha saputo creare un’oasi di biodiversità partendo da un terreno degradato. L’opera del senatore Bigliati, considerato un esempio nazionale di recupero del patrimonio forestale, ha anticipato con straordinaria lungimiranza gli obiettivi che nel 2024 ha assunto l’Unione europea attraverso la “Nature restoration law”, il Regolamento sul ripristino della natura, che impegna tutti gli Stati membri a salvaguardare e ripristinare la biodiversità e la salute degli ecosistemi».
La riqualificazione dell’Anello della Deiva è anche uno degli interventi che il Parco ha inserito nel Piano di azione 2024-2028 della Carta europea del turismo sostenibile (Cets).
