La Borsa di Milano apre poco mossa. Il primo indice Ftse Mib è a 49.328 punti con una variazione positiva del +0,08% e con il passare dei minuti guadagna due decimi percentuali. In testa al listino principale di Piazza Affari spicca Diasorin (+4,15) dopo i conti positivi del primo trimestre. Guadagni anche per Stmicroelectronics (+2,98%), Saipem (+1,95%) ed Eni (+1,73%). In calo le quotazioni di (-5,24%), Leonardo (-3,48%), Fincantieri (-2,90%) e Ferrari (-2,26%).
Avvio debole anche per le principali piazze europee con gli investitori che temono il riaccendersi del conflitto in Medio Oriente tra Iran e Stati Uniti dopo che il presidente Trump ha giudicato non soddisfacente la proposta di Tehran per un piano di pace. In calo la Borsa di Parigi (-0,53%), in rialzo Londra (+0,24%), poco mossa Francoforte (-0,02%). In calo Tokyo (-0,47%).
Con i timori di una escalation delle tensioni internazionali il prezzo del petrolio sale questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a giugno è scambiato a 99,77 dollari al barile con un rialzo del 4,56% mentre il Brent con consegna a luglio è scambiato a 105,31 dollari al barile in aumento del 3,97%.
Avvio in rialzo anche per il prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni registrano un aumento dell’1,7% a 44,91 euro al megawattora.
La quotazione dell’oro è in flessione: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 4.651,2400 dollari l’oncia con una riduzione dell’1,36%, l’oro con consegna a giugno (Comex) è scambiato a 4.672,90 dollari l’oncia (-1,22%).
Euro in lieve calo sul dollaro e poco mosso sullo yen questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea passa di mano a 1,1756 dollari in diminuzione dello 0,26% e a 184,7000 yen con una variazione del +0,02%.
Avvio in aumento per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di Stato sale a 74 punti dai 71 della vigilia. Il rendimento del decennale italiano registra un aumento quattro punti base al 3,76%.
