La Borsa di Milano apre in rialzo. Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,33% a 48.405 punti. Nel listino principale spiccano Stm (+4,59%), Nexi (+3,09%) e Prysmian (+2,23%). In calo Tenaris (-1,58%), Enel (-1,53%) e A2a (-1,20%).
Borse europee, orfane di Londra perché chiusa per festività, avviano la seduta poco mosse. I mercati restano alla finestra in attesa di sviluppi sulla riapertura dello stretto di Hormuz e sulle tensioni in Medio Oriente. Fari puntati anche sugli esiti delle trimestrali. Avvio debole per Parigi (+0,09%) e Francoforte (-0,07%).
Le Borse asiatiche, con il Giappone e la Cina chiuse per festività, archiviano la seduta in terreno positivo, con l’indice Msci che ha registrato un rialzo del 2,2% avvicinandosi al massimo storico del 27 febbraio. I listini sono sostenuti dal comparto tecnologico con le scommesse degli investitori sull’intelligenza artificiale. A contrattazioni ancora in corso volano Seul (+4,9%) e Taiwan (+4,5%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo l’indice Pmi manifatturiero di Italia, Spagna e dell’Eurozona. Dagli Stati Uniti gli ordini di fabbrica.
Petrolio in calo dopo l’annuncio Trump secondo cui gli Stati Uniti libereranno le navi bloccate nello Stretto di Hormuz. Il Wti scende dello 0,78% a 101,14 dollari al barile e il Brent arretra dello 0,52% a 107,61 dollari.
Avvio in calo per il prezzo del gas. Sotto i riflettori anche la situazione degli stoccaggi europei. Ad Amsterdam le quotazioni sono in calo dell’1,9% a 44,92 euro al megawattora.
Nei cambi euro stabile sulle principali valute in avvio di settimana. Vale 1,1732 dollari (+0,09%) e 183,97 yen (-0,10%).
Avvio stabile per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di Stato si attesta a 82 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,86% e quello tedesco al 3,04%.
