Insonnia, un nuovo trattamento “genovese” per prevenire il declino cognitivo

Cueva de la Luz unisce luce, musica e meditazione e nasce dagli studi e dall'intuizione della genovese Stefania Bertini

Cueva de la luz home Genova

Sono sempre più numerose le evidenze scientifiche che dimostrano una correlazione tra l’insonnia cronica e il declino cognitivo. In questo quadro, la buona notizia è che parallelamente emergono anche nuovi approcci in grado di prevenire questa correlazione, permettendo alle persone di invecchiare bene. Tra questi un nuovo trattamento complementare “genovese” che aiuta a prevenire il declino cognitivo unendo la fototerapia, la musicoterapia e la meditazione.

Si chiama Cueva de la Luz ed è un sistema innovativo che è stato segnalato nel corso del convegno “Neuroscienze Sociali: il puzzle dell’invecchiamento attivo”, organizzato nei giorni scorsi all’Istituto Superiore di Sanità dal Dipartimento di Neuroscienze Sociali e dal Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità (Crea Sanità). A suscitare particolare interesse tra pubblico e relatori è stata l’integrazione – per la prima volta in un unico approccio – di tre metodiche già riconosciute singolarmente: fototerapia, musicoterapia 432 hz e meditazione guidata. Nella sua relazione, la neurologa, psicoterapeuta e psichiatra Valeria Pasqualoni (Dipartimento di Salute Mentale Asl Roma 1) insieme al neurologo Cesare Iani (libero professionista per la Casa di Cura Quisisana), si sono soffermati sulle peculiarità del sistema. «L’integrazione tra luce, suono e visualizzazioni guidate in un unico approccio integrato al benessere della persona – spiega Pasqualoni – può dare grandi benefici, con una tecnologia innovativa che consente di agire sull’equilibrio psicofisico e sulla plasticità neurale. È stato pertanto avviato un progetto pilota di sperimentazione con questa metodica su persone affette da insonnia cronica, che ci permetterà di presentare prossimamente in sedi ufficiali i risultati ottenuti».

Cueva de la Luz, in italiano “Grotta di Luce”, è un marchio e un sistema registrato che nascono in Spagna nel 2020 dagli studi e dall’intuizione della genovese Stefania Bertini, che ha sviluppato un sistema capace di trasformare una stanza o una cabina in un’esperienza di rilassamento e benessere profondo, grazie all’uso sincronizzato di fototerapia a led (non UV), musicoterapia a 432 Hz e meditazione guidata. La combinazione di questi tre elementi attiva la ghiandola pineale stimolando la produzione di melatonina e serotonina, e contribuendo non solo al miglioramento dell’insonnia cronica, ma anche ad un benessere psicofisico duraturo.

Oggi Cueva de la Luz è presente in molte sedi in Spagna, in Italia – con sede anche a Genova, in via Alla Porta degli Archi 22R, presso Progetti Homethinking – e in Svizzera.

«Il metodo nasce da anni di studi sulla fisica quantistica e sulle medicine integrate nella volontà di realizzare uno strumento semplice ed efficace per il benessere e il riequilibrio bioenergetico, in cui le più recenti scoperte della medicina incontrassero i principi dell’antica sapienza orientale – racconta Stefania Bertini -. Oggi sono davvero lusingata che specialisti di così grande prestigio abbiano deciso di avviare una sperimentazione scientifica sulla base dei risultati già ottenuti in questi anni su migliaia di persone di età e nazionalità diverse».

Cueva de la Luz, che sta istituendo una Fondazione scientifica per tutelare e promuovere le attività di ricerca in modo indipendente rispetto all’attività commerciale, nei prossimi mesi lancerà anche una web app insieme a X10Lab per la raccolta dei dati – nel pieno rispetto delle norme – e per lo sviluppo della ricerca scientifica. Tutto ciò è reso possibile grazie ai partner, tra cui  la società genovese Scenario, distributore e installatore ufficiale di Cueva de la Luz Italia.