Lo stallo dei colloqui tra Usa e Iran, con l’emergere sempre più evidente di una frattura nella dirigenza iraniana che rende difficile avviare una trattativa, ha trascinato al ribasso le Borse europee, nonostante che Wall Street sia partita bene con le trimestrali dei titoli tech (Intel +25%) che spingono al rialzo il Nasdaq, l’S&P 500 in moderato rialzo (+0,2%), e il Dow Jones in lieve ribasso 0,3%.Milano segna -0,52%, Londra -0,75%, Francoforte -0,11%, Parigi -0,84%.
Spread Btp/Bund
Spread Btp/Bund a 80 punti (variazione +2,93%, rendimento Btp 10 anni +3,79%, rendimento Bund 10 anni +2,99%).
Piazza Affari
A Milano spicca il calo dei titoli della difesa, con Avio -7,15%, Fincantieri -4,63%, Leonardo -3,02%, nonostante la domanda dovuta ai conflitti in atto e alla tensione diffusa nello scenario globale. Il calo riguarda, tranne alcuni titoli, il comparto a livello europeo. Secondo alcuni analisti il fenomeno sarebbe dovuto proprio al successo accumulato in precedenza. In sostanza si tratterebbe di prese di beneficio nei confronti di un comparto cresciuto in misura così rilevante da far prevedere che resti poco spazio per una crescita ulteriore. In forte calo anche Stellantis (-4,94%). Eni -1,14% dopo i conti. Brilla Prysmian (+4,00%) seguita da Saipem (+2,72%) grazie al ricaro del petrolio.
Energia
In rialzo il gas (+1%) a 44,9 euro al Mwh, e il petrolio con il future giugno del Brent (+0,9%) a 106,1 dollari al barile e il Wti di pari scadenza piatto sui 95,6 dollari.
Valute
L’euro recupera a 1,1708 dollari (da 1,1683 alla vigilia) e 186,75 (186,64). Il cambio tra dollaro e yen si attesta a 159,51 (159,76). Bitcoin poco sotto i 78mila dollari (-0,2%), risale l’oro sui 4,723 dollari l’oncia.
