Apertura positiva per la Borsa di Milano, l’indice Ftse Mib segna un +0,25%, in linea con gli altri listini europei. Nel listino principale spiccano i bancari con Mediobanca a +4,98%, Banco Bpm a +4,70%, Monte Paschi a +4,04%. In calo Diasorin (-1,58%), Eni (-1,35%) e Inwit (-0,69%).
Europa, come detto, positiva in avvio anche se non ci sono grandi scossoni: Francoforte +0,29%, Parigi +0,14% e Londra +0,18%.
Tra le Borse asiatiche Tokyo balza a +2,38%.
Risale ma senza fiammate il prezzo del greggio Wti a 91,944 dollari per barile alle 9:40 (+0,72%). I futures sul si sono stabilizzati vicino a 91 dollari al barile dopo un inizio volatile della settimana, mentre gli investitori guardano a una possibile estensione del cessate il fuoco tra gli Stati Uniti e l’Iran. I mercati stanno ora rivolgendo la loro attenzione a un probabile secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran, previsto per concentrarsi sulla riapertura dello stretto e sulle attività di arricchimento nucleare dell’Iran.
Il Brent segna 95,69 dollari al barile (+0,80%).
In aumento il prezzo del gas naturale TTF. I futures a maggio 2026 segnano 42,195 euro al MWH (+1,92%).
In lieve salita anche l’oro con il prezzo spot a 4.825 dollari l’oncia (+0,73%).
Nei cambi sostanzialmente stabile l’euro/dollaro a 1,179 (-0,01%), mentre l’euro – yen segna187,3785 (-0,08%).
In diminuzione lo spread tra Btp decennale italiano e il corrispondente Bund tedesco a 76 punti base (-2,11%). Il rendimento è a +3,78%.
