La Borsa di Milano apre poco mossa. Il primo indice Ftse Mib (+0,07%) si attesta a 48.207 punti, poi vira in lieve rosso dopo i primi scambi. Corrono Stellantis (+3%), dopo le stime sulle vendite, e Mps (+2,5%), nel giorno dell’assemblea per il rinnovo del cda. Seduta negativa per il settore del lusso che sconta gli effetti della guerra. Male Moncler (-2,4%) e Cucinelli (-1,2%).
Borse europee senza una direzione precisa: Francoforte +0,02%, Londra +0,15%, e Parigi -0,56%.
Le Borse asiatiche chiudono in rialzo mentre si guarda agli sviluppi in Medio Oriente. I mercati sperano in un accordo tra Usa e Iran e sulla riapertura dello stretto di Hormuz. Sale Tokyo (+0,44%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo dalla Francia l’inflazione armonizzata e dall’Eurozona la produzione industriale. Dagli Stati Uniti atteso il beige book della Fed, la fiducia dei consumatori e le scorte e produzione di greggio.
Prezzo del petrolio in aumento: il Wti con consegna a maggio passa di mano a 91,65 dollari al barile con un aumento dello 0,38% mentre il Brent con consegna a giugno è scambiato a 95,60 dollari al barile con una crescita dello 0,85%.
Il prezzo del gas apre in calo, mentre si guarda agli sviluppi in Medio Oriente. Sui mercati c’è ottimismo. Ad Amsterdam le quotazioni del gas avviano la seduta in calo dell’1,1% a 42,90 euro al megawattora
Oro in lieve calo: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 4.818,9500 dollari l’oncia con una flessione dello 0,45% ,mentre l’oro con consegna a giugno (Comex) è scambiato a 4.842,20 dollari l’oncia con una riduzione dello 0,16%.
Nei cambi euro poco mosso questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,1796 dollari con una flessione dello 0,02% e a 187,43 yen con una riduzione dello 0,07%.
Lo spread tra Btp e Bund apre poco mosso a 76 punti dai 75,6 della vigilia. Il rendimento del decennale italiano scende al 3,76% dal 3,78% della chiusura di ieri.
