Fisia Italimpianti si aggiudica l’adeguamento funzionale del depuratore di Napoli Est

Un intervento del valore complessivo di 111 milioni

napoli aerea

Migliorare la qualità delle acque del Golfo di Napoli e permettere di riqualificare un’ampia fascia costiera della città: questi gli obiettivi del progetto di adeguamento funzionale dell’impianto di depurazione di Napoli Est, un intervento del valore complessivo di 111 milioni, aggiudicato al raggruppamento costituito da Fisia Italimpianti (controllata del Gruppo Webuild, in quota al 40%), con sede legale a Genova e dalla spagnola Acciona.

La gara, indetta da Invitalia per conto del commissario straordinario unico alla depurazione andrà a rafforzare l’affidabilità del sistema idrico regionale.

Con questa nuova aggiudicazione diventano 21 i progetti che Webuild sta realizzando nel Sud Italia, per un valore complessivo aggiudicato che sale a oltre 16 miliardi di euro, dando occupazione a 10.200 persone, tra diretti e di terzi, e con 7.500 fornitori diretti coinvolti da inizio lavori.

L’impianto di depurazione di Napoli Est, realizzato nel quartiere di San Giovanni a Teduccio a fine anni Novanta, sarà potenziato con nuove tecnologie avanzate di depurazione biologica e andrà a servire i circa 860 mila abitanti della zona, distribuiti in quattordici comuni, raccogliendo le acque reflue di un’ampia fascia urbana densamente popolata della città di Napoli e della sua area metropolitana.

«L’avvio di questo progetto segna un momento importante per il territorio napoletano e, come Fisia Italimpianti – società del Gruppo Webuild, leader al mondo nel settore acqua – siamo orgogliosi di mettere a disposizione le nostre consolidate competenze nel trattamento idrico per realizzare un impianto all’avanguardia, capace di garantire elevati standard ambientali e un servizio efficiente per servire la popolazione − afferma Matteo Buzzetti, direttore generale di Fisia Italimpianti − il progetto contribuirà concretamente al miglioramento della qualità delle acque del Golfo di Napoli e alla riqualificazione di un’area dal grande valore sociale, ambientale ed economico».