Presentato oggi in anteprima al Contship Logistics Forum di Milano

Studio Contship – Srm: Genova si conferma il porto più utilizzato per l’export dalle imprese manufatturiere

“Corridoi ed efficienza logistica dei territori” analizza le scelte logistiche di 400 imprese di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna

Contship Logistics Forum 3

Contship Italia e Srm, centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo, hanno presentato l’ottava edizione della survey “Corridoi ed efficienza logistica dei territori”, uno studio che analizza le scelte logistiche di 400 imprese manifatturiere di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna – tre regioni che rappresentano circa il 41% del Pil italiano e il 51% dell’import-export nazionale. Dall’indagine emerge che Genova si conferma il porto più utilizzato per l’export, scelto dal 58% delle aziende nel 2025 (68% nella media 2019-2025), seguito da Ravenna, Venezia e La Spezia (5% lo scorso anno, 16% nella media degli ultimi anni).

Sul fronte dell’import Ravenna risulta il porto più utilizzato dalle imprese manufatturiere delle tre regioni, seguito da Genova (39% nel 2025 e 62% la media pluriennale): lo scalo del capoluogo ligure risulta il più utilizzato in Lombardia (77% nella media 2019-2025).

L’indagine esamina inoltre i principali trend che stanno trasformando la logistica e le supply chain globali, con particolare attenzione a intelligenza artificiale & digitalizzazione, intermodalità e geopolitica. Quest’edizione (per il secondo anno consecutivo) integra e consolida il punto di vista di 100 imprese logistiche, offrendo una visione completa delle dinamiche tra domanda e offerta di servizi logistici.

Per quanto riguarda i corridoi logistici, rispetto alle imprese manifatturiere gli operatori logistici mostrano una maggiore diversificazione nei porti utilizzati. Anche in questo caso Genova risulta lo scalo preferito dalle aziende per l’export (46% di media dal 2029 al 2025), mentre in import con il 50% delle preferenze è secondo solo a Ravenna.

Lo studio è stato presentato in anteprima durante la seconda edizione del Contship Logistics Forum, tenutosi oggi, 25 marzo, nella Sala Belvedere di Palazzo Lombardia a Milano. Con oltre 120 partecipanti e 20 panelist coinvolti nelle diverse sessioni – tra rappresentanti di istituzioni, operatori della supply chain e stakeholder commerciali – il Forum si è confermato un evento di riferimento per approfondire le sfide, le opportunità e il ruolo strategico del sistema logistico per la competitività del Paese.

Novità di quest’anno è stata la presentazione di Synlog Alliance, il primo consorzio dati aperto e applicato alla logistica e portualità in Italia, un’iniziativa strategica per costruire un ecosistema collaborativo più intelligente e interconnesso. Il consorzio combina algoritmi avanzati e standard comuni per supportare decisioni strategiche e operative, garantendo efficienza attraverso lo scambio continuo di dati tra logistica, porti e trasporti.

Infine, nell’ambito del tema dell’intermodalità, sono stati analizzati e discussi i dati emersi da uno studio sui principali corridoi internazionali Ftl tra Italia, Benelux, Germania e Uk, con l’obiettivo di confrontare le performance del trasporto su strada e di quello intermodale. I risultati hanno evidenziato come, su alcune direttrici, l’intermodale possa essere particolarmente competitivo rispetto al trasporto esclusivamente su camion, confermando la visione condivisa dal settore: camion e treno non sono alternative in contrapposizione, ma componenti complementari di un sistema logistico integrato, efficiente e intelligente, in grado di guidare la logistica del futuro.

Cristiano Pieragnolo, chief commercial officer di Contship, ha dichiarato: «Come Contship, vogliamo essere partner strategici dei nostri clienti, integrando asset, competenze intermodali e terminalistiche con capacità di execution. Il Contship Logistics Forum è un momento di confronto dove idee e competenze diventano soluzioni concrete. Confermiamo così il nostro impegno nell’essere un punto di riferimento per chi guida e innova le supply chain del futuro e a contribuire attivamente a una visione di sistema che rafforzi la competitività dei territori, consentendo una crescita sostenibile del business dei nostri clienti».

Massimo Deandreis, direttore Ggenerale Srm, ha dichiarato: «Questa Survey è diventata nel tempo uno strumento di conoscenza originale che riesce a fondere tre anime del nostro sistema economico e a razionalizzarne i punti di vista: la logistica portuale, rappresentata da un’eccellenza internazionale come Contship; l’industria, costituita dalle imprese coinvolte nella Survey; il mondo della ricerca economica, rappresentato da Srm. Questa integrazione costituisce un elemento chiave per comprendere le criticità del sistema e intercettare con maggiore precisione le reali esigenze delle imprese. Ne emerge una fotografia chiara della rilevanza strategica che hanno lo shipping e la logistica per le regioni industriali italiane ma anche lo sforzo che il sistema logistico sta facendo – pensiamo agli investimenti in Ia e digitalizzazione – per migliorare l’efficienza e la resistenza agli shock geopolitici a supporto del sistema imprenditoriale italiano».

 

I principali risultati della survey

Corridoi logistici dei container

Per quanto riguarda le destinazioni dell’export via mare dei container: Europa 46% delle imprese, Nord America 37%, Far East 15%. Tra i mercati più rilevanti: Stati Uniti (34%), Regno Unito (24%), Cina (12%).

Genova si conferma il porto più utilizzato per l’export, seguito da Ravenna, Venezia e La Spezia. Si è chiesto alle imprese indicare i due principali scali utilizzati nelle loro operazioni di esportazione. Dai risultati emerge che Genova, scelto dal 58% delle aziende (68% nella media 2019-2025), è il porto maggiormente utilizzato. Seguono Ravenna (47% rispetto al 23% della media pluriennale) e Venezia (6% contro il 21% della media). La Spezia, che nel lungo periodo figura tra i primi quattro porti (16%), mantiene un ruolo significativo.

Genova risulta particolarmente attrattivo per le imprese lombarde (83% nella media 2019-2025), mentre Ravenna è preferito in Emilia Romagna (43%) e in Veneto (35%). Venezia ottiene risultati rilevanti soprattutto tra le aziende venete (34%). La Spezia, infine, mostra una buona performance in tutte e tre le regioni considerate.

Sul fronte dell’import, l’Asia resta l’area principale di approvvigionamento: Far East 62%, Cina 58% delle imprese. Ravenna, Genova, Venezia e La Spezia primi scali nell’approvvigionamento. Si è chiesto alle imprese di indicare i due scali maggiormente utilizzati nelle operazioni di import. Nella Survey 2025, il porto più utilizzato risulta Ravenna, scelto dal 79% delle aziende (contro una media 2019-2025 del 35%). Seguono Genova (39%; 62% la media pluriennale) e Venezia (10%; 18% la media).

A livello regionale, Genova si conferma il porto più utilizzato in Lombardia (77% nella media 2019-2025), Venezia prevale in Veneto (43%) e Ravenna in Emilia Romagna (59%). Come osservato anche per l’export, La Spezia mostra dati omogenei nelle operazioni di import nelle tre regioni.

 

Digitalizzazione

La digitalizzazione dei processi aziendali continua a crescere tra le imprese manifatturiere italiane. Il 53% delle imprese dichiara un livello di digitalizzazione alto o molto alto. Il 67% investe tra l’1% e il 5% del fatturato in tecnologie digitali e il 62% prevede di aumentare gli investimenti nei prossimi cinque anni.

 

Intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale entra sempre più nelle strategie delle imprese. Il 51% delle aziende utilizza o sta valutando l’adozione dell’Ia (era il 19% nel 2024) e il 68% prevede di mantenere o aumentare gli investimenti. Tra le tecnologie più utilizzate emergono Supply Chain Risk Intelligence (32%), Blockchain (28%), Ia generativa per l’assistenza clienti (23%).

 

Intermodalità

Nonostante gli investimenti infrastrutturali, l’utilizzo del trasporto ferro-gomma resta ancora contenuto. In media nel periodo 2019-2025 solo l’11% delle imprese ha utilizzato il trasporto intermodale tra azienda e porto. La maggioranza preferisce il trasporto su gomma, tuttaviail 21% delle imprese prevede di aumentare l’utilizzo dell’intermodalità nei prossimi due anni.

 

Geopolitica e supply chain

Il 43% delle aziende dichiara di aver subito un impatto sulla propria logistica. Conflitti internazionali e tensioni commerciali stanno modificando rotte e strategie di approvvigionamento. Il 52% delle imprese che esportano container negli Usa ha registrato un calo delle esportazioni.

 

Il focus sulle imprese logistiche

La Survey include anche un’indagine su 100 operatori logistici. I risultati mostrano un settore sempre più orientato alla digitalizzazione: il 50% delle imprese logistiche ha un alto livello di digitalizzazione, il 37% investe oltre il 5% del fatturato in tecnologie digitali, il 63% prevede di aumentare gli investimenti nei prossimi anni.

Anche l’intelligenza artificiale registra una crescita significativa: il 48% delle imprese logistiche la sta già esplorando o implementando, il 66% prevede di aumentare gli investimenti

Per quanto riguarda l’intermodale, più operatori logistici (23%), rispetto alle imprese manifatturiere, dichiarano di utilizzarlo e il 58% di questi lo utilizza per una percentuale compresa tra il 20% e il 60% della merce trasportata.