La Borsa di Milano apre in rialzo. Il primo Ftse Mib sale dell’1,21% a quota 43.895 punti.
Inwit non fa prezzo e cede un teorico 8,85% dopo che Fastweb + Vodafone ha notificato la disdetta del master service agreement (Msa, cioè i contratti quadro aziendali). Dopo i primi scambi entra nelle contrattazioni e dopo 45 minuti perde il 3,6% Bene, invece, i bancari con Banco Bpm in testa a +2,32% insieme a Mps (+2,27%) che ha scelto Palermo come futuro a.d. Tra gli altri acquisti su Prysmian (+2,45%). Vendite su Eni (-2,44%) con il petrolio in calo.
Partenza positiva per le Borse europee mentre si guarda ad un accordo tra Usa e Iran per porre fine alla guerra in Medio Oriente. Francoforte sale dell’1,44% con il Dax a quota 22.961 punti. Parigi guadagna un +1,2% con il Cac 40 a 7.837 punti. Anche Londra è in rialzo con Il Ftse 100 che registra un +0,68% a quota 10.032 punti.
Le Borse asiatiche chiudono in rialzo mentre si guarda ad un accordo tra Usa e Iran per porre fine alla guerra in Medio Oriente. L’attenzione si concentra sullo stretto di Hormuz, snodo per il trasporto delle materie prime energetiche, mentre il petrolio è in netto calo. Verso un avvio positivo anche per i listini europei, con i future in netto rialzo. Tonica Tokyo (+2,87%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo l’inflazione del Regno Unito e dalla Germania l’indice Ifo. Dagli Stati Uniti previsti i dati Eia sulle scorte e produzione di greggio.
Quotazioni del petrolio in calo. Il Brent perde il 3,91% ma resta ancora sopra la soglia dei 100 dollari al barile, a 100,40 dollari, mentre il Wti arretra del 3,13% a 89,46 dollari.
Avvio in calo per il prezzo del gas, mentre si guarda al piano tra Usa e Iran e alla riapertura dello stretto di Hormuz. Ad Amsterdam le quotazioni registrano una flessione del 6,2% a 50,50 euro al megawattora.
L’euro è in leggero calo sul dollaro e poco mosso negli scambi con la valuta giapponese. La moneta unica passa di mano questa mattina a 1,1595 dollari (-0,11%) e a 184,34 yen (+0,07%).
Lo spread tra Btp e Bund apre in calo a 90 punti dai 92,5 della vigilia. Il rendimento del decennale italiano scende al 3,89% dal 3,94% della chiusura di ieri.
