Il comitato di gestione dell’Adsp del Mar Ligure Occidentale ha approvato l’aggiornamento del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (Piao) 2026–2028, adottato con decreto del presidente n. 31 del 30 gennaio 2026, documento che definisce in modo unitario indirizzi strategici, assetto organizzativo e linee di sviluppo dell’Ente, in coerenza con le più recenti linee guida nazionali.
Il Piano conferma il percorso di programmazione integrata avviato negli anni precedenti e individua le priorità di creazione di valore pubblico, in linea con le politiche governative e con l’Agenda 2030, declinandole in obiettivi di performance dirigenziale. In particolare, sono stati definiti 38 target collegati a ambiti prioritari quali accelerazione degli investimenti pubblici, valorizzazione delle aree demaniali, digitalizzazione, sviluppo infrastrutturale e miglioramento dei processi amministrativi.
Tra le azioni qualificanti, il Piao prevede il rafforzamento delle misure di prevenzione della corruzione e trasparenza, anche attraverso uno specifico indirizzo connesso alla realizzazione del Ptpct 2027–2029 (Piano triennale per la Prevenzione della corruzione e della trasparenza) e l’avvio del percorso per la certificazione del sistema di gestione secondo la norma Uni Iso 37001. La sezione “Rischi corruttivi e Trasparenza” è stata aggiornata in coerenza con il nuovo Piano Nazionale Anticorruzione 2025, articolando le strategie dell’Ente in cinque linee di intervento dedicate.
Il documento prevede un monitoraggio periodico con aggiornamento entro novembre 2026 ed eventuali adeguamenti in funzione di nuove disposizioni normative.
Nell’ambito del Piao è stato inoltre aggiornato il fabbisogno di personale, con l’inserimento di un ingegnere marittimo e di un ingegnere trasportista, senza variazioni della dotazione organica né degli equilibri di bilancio. Al presidente è stato infine conferito mandato per la definizione degli obiettivi operativi del personale entro il 31 maggio 2026.
Lavoro portuale
Sul fronte del lavoro portuale, il comitato si è espresso positivamente sull’inserimento di 17 nuovi soci speciali nella Compagnia Unica Lavoratori Portuali “Pippo Rebagliati” di Savona–Vado Ligure, nei limiti dell’organico autorizzato di 156 unità. I nuovi ingressi, con età media non superiore a 29 anni, saranno assunti con contratto a tempo determinato e potranno essere stabilizzati entro cinque anni. Il provvedimento risponde alla crescita della domanda di lavoro negli scali, con incrementi significativi degli avviamenti nel settore container (+80,5% nei primi cinque mesi del 2025 rispetto al 2024), e si inserisce nel percorso di ricambio generazionale e qualificazione professionale.
Il Comitato ha inoltre deliberato il riconoscimento dei contributi per il reimpiego del personale inidoneo, per un valore complessivo di circa 1,6 milioni di euro, a favore delle imprese autorizzate. La misura ha interessato oltre 150 lavoratori della Culmv nel porto di Genova e 9 soci della Culp a Savona–Vado Ligure, garantendone la continuità lavorativa attraverso l’assegnazione a mansioni compatibili.
L’accordo di Singapore
Il comitato ha quindi preso atto dell’informativa relativa all’Accordo procedimentale sottoscritto a Singapore il 25 febbraio 2026, alla presenza del viceministro Mit Edoardo Rixi, tra l’Adsp e le società del Gruppo Psa Italia operanti nel porto di Genova. L’intesa, già resa nota al momento della firma, viene ora portata all’attenzione del comitato in quanto non era stato possibile procedere a una convocazione formale in precedenza, in assenza del nuovo collegio dei revisori avvenuta nel mese di marzo.
L’accordo non comporta obblighi vincolanti immediati né l’approvazione del progetto o il rilascio di nuove concessioni, ma va a definire un quadro di collaborazione pubblico-privata per il corretto svolgimento dei procedimenti amministrativi e si inserisce in un programma di investimenti privati, pari a circa 1 miliardo di dollari, finalizzato all’efficientamento e alla modernizzazione del terminal contenitori di Genova Pra’, con interventi su infrastrutture, sostenibilità, innovazione e sviluppo delle competenze. Solo all’esito dell’istruttoria potrà essere definito un nuovo assetto concessorio. Per questo Psa Genova Pra’ presenterà una specifica istanza corredata da piano d’impresa e piano economico-finanziario aggiornati, mentre Pra’ Distripark Europa ha manifestato disponibilità a una rimodulazione parziale delle aree in concessione.
Tra le condizioni abilitanti sono richiamati il potenziamento del nodo ferroviario di Voltri, il completamento del corridoio Ten-T e il rafforzamento dell’intermodalità. L’Accordo contempla infine una possibile razionalizzazione futura delle attività container e un percorso di gestione ordinata del contenzioso tra le parti.
Demanio portuale
In materia di demanio portuale, il Comitato ha espresso parere favorevole al rilascio dell’autorizzazione a favore di Holcim Italia spa per lo svolgimento, in conto proprio, delle operazioni portuali presso il Ponte Ex Idroscalo nel porto di Genova. Infine, sono stati approvati ulteriori provvedimenti in materia di concessioni demaniali e iscrizioni nei registri previsti dal Codice della Navigazione.
Il commento di Paroli
Il presidente Matteo Paroli, nel formulare un augurio di buon lavoro al nuovo collegio dei revisori, ha così commentato gli esiti della seduta odierna: «Con l’aggiornamento del Piao rafforziamo la struttura organizzativa e la capacità amministrativa dell’Ente, condizioni necessarie per governare una fase di sviluppo complessa e articolata. Sul lavoro portuale, continuiamo ad agire su due direttrici complementari: da un lato il ricambio generazionale, dall’altro la tutela della continuità occupazionale, accompagnando le trasformazioni del settore senza disperdere competenze. L’accordo quadro con il Gruppo Psa si colloca in questa stessa traiettoria strategica: non è un punto di arrivo ma un passaggio di metodo, che consente di ricondurre un investimento industriale di scala rilevante dentro un perimetro di regole chiare, trasparenza amministrativa e coerenza con la pianificazione pubblica. Parliamo di un intervento che rafforza in modo strutturale Genova Pra’ come hub di riferimento nel Mediterraneo e come porta di accesso ai mercati europei, in un contesto internazionale segnato da profondi cambiamenti nelle catene logistiche. Il ruolo dell’Autorità è esattamente questo: creare le condizioni affinché gli investimenti si realizzino, garantendo equilibrio tra sviluppo, lavoro e interesse pubblico, e accompagnando l’evoluzione del sistema portuale con una visione di lungo periodo”, ha quindi concluso il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale».
