Ieri pomeriggio incontro sul trasporto pubblico locale ritenuto abbastanza fruttuoso da parte della Faisa Cisal in Regione Liguria con il presidente della Regione Liguria Bucci e altri membri della giunta (gli assessori Marco Scajola, Paolo Ripamonti e Claudia Morich).
«Per il 2025 sono stati stanziati 159 milioni per il Tpl in Liguria − riferisce Edgardo Fano della Faisa Cisal − sono stati illustrati i primi passi in vista della creazione dell’Agenzia che sarà l’ente regolatore del tpl ed è stata confermata la volontà di sostenere l’esodo incentivato. Solo Amt per ora ha però quantificato le cubature economiche e dato il numero aggiornato. Anche le altre aziende del Tpl dovrebbero farlo in modo da evitare il dilatamento di una situazione che pesa molto sui bilanci, perché per sbloccare il fondino serve una norma ad hoc».
L’ideale, secondo Fano, sarebbe un’uscita dei dipendenti più anziani entro il 30 giugno in modo da avere negli ultimi 6 mesi del 2026 un certo respiro a livello di conti (un dipendente anziano costa molto di più di uno giovane).
Una nuova riunione sul tema sarà convocata il mese prossimo. Nel frattempo la situazione di Amt non è comunque rosea per quanto riguarda la disponibilità di mezzi: «Qualche pezzo di ricambio è arrivato − rivela Fano − ma quello che ribadiamo noi è che il servizio va rivisitato».
