Apertura in ribasso per la Borsa di Milano con il Ftse Mib a -0,4%. Nexi entra nelle contrattazioni dopo i conti e la svalutazione di circa 3,7 miliardi di euro degli avviamenti e perde il 18,4%, male anche Amplifon a -15,47%. Tra i pochi guadagni Campari (+6,42%) e Stm (+5,13%).
I mercati europei arretrano dopo che le ultime notizie non sembrano andare nella direzione di un allentamento della pace in Medio Oriente: gli indici sono di nuovo in calo a Parigi (Cac 40 -0,4%) e Francoforte (-0,2%). Solo Londra si mantiene freddamente in parità (+0,02%).
I listini in Asia sono rimbalzati e salgono per la prima volta dall’inizio della guerra in Iran. Tokyo è salita dell’1,9%.
Ancora rialzi questa mattina per il prezzo del petrolio sui mercati delle materie prime. Il Wti con consegna ad aprile quota 77,58 dollari al barile in crescita del 3,91% e il prezzo del Brent con consegna a maggio sale del 3,21% a 84,01 dollari al barile.
Sale il prezzo dell’oro, quello con consegna immediata (Gold spot) è quotato 5.165,7500 dollari l’oncia, in crescita dello 0,49% e quello con consegna ad aprile (Comex) è scambiato a 5.165,20 dollari in progresso dello 0,59%.
Nei cambi euro in flessione questa mattina sui mercati valutari. È scambiato a 1,1610 dollari in calo dello 0,21% e a 182,2700 yen (-0,25%).
Tornano le tensioni sui titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si allarga di nuovo fino a 69,4 punti. Il rendimento del decennale italiano sale al 3,48% dal 3,42 della vigilia, e quello tedesco al 2,78% dal 2,74 per cento.
