Borsa, affonda Milano con l’Europa all’avvio. Gas in forte rialzo

L'avvio della giornata finanziaria, i titoli in evidenza, le quotazioni di petrolio ed euro, lo spread

Borsa per apertura

La Borsa di Milano apre in netto calo. Il primo indice Ftse Mib cede l’1,48% a 45.593 punti e peggiora a -2% con banche e assicurazioni, in linea con gli altri listini europei. Scivolano Unipol (-4%), Prysmian e A2a (-3,6%), Generali (-3,4%). Soffrono anche le banche: Mediobanca lascia sul terreno il 3,7%, Unicredit il 3,3%. Seduta positiva per Lottomatica (+5%), dopo i risultati finanziari del 2025. Bene anche Leonardo (+0,6%) e Eni (+0,1%).

Borse europee pesanti in avvio di seduta mentre prosegue la guerra in Medio Oriente, dopo l’attacco Usa-Israele all’Iran. Un conflitto che ha provocato il balzo dei prezzi delle materie prime, in particolare petrolio e gas. Apertura in calo per Francoforte (-1,75%), Parigi (-1,21%) e Londra (-0,87%).

L’Asia chiude pesante. La chiusura dello stretto di Hormuz provoca tensione su petrolio e gas. In profondo rosso Tokyo (-3,06%).

Prezzo del greggio Wti a 74,13 dollari per barile(+4,07%), il Brent con consegna a maggio supera gli 80 dollari al barile (+3,74%).

Avvio in rialzo per il prezzo del gas, pesa anche l’interruzione della produzione di gas naturale liquefatto dopo gli attacchi militari all’impianto di Ras Laffan.
Ad Amsterdam le quotazioni registrano un incremento del 12,20% a 50,50 euro al megawattora.

Nei cambi euro in calo questa mattina sui mercati valutari: è scambiato a 1,1669 dollari (-0,16%) e a 183,4700 yen (-0,27%).

Avvio in aumento per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di Stato sale a 65 punti dai 64 della vigilia. Il rendimento del decennale italiano si attesta al 3,40% dal 3,35% della chiusura di ieri.