Si è svolto nei giorni scorsi presso il Comprensorio di San Bartolomeo alla Spezia, sede della struttura operativa del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea (Pns), il primo Progress Meeting dedicato all’ecosistema del Polo. All’evento hanno partecipato oltre 200 rappresentanti del mondo industriale, accademico e della ricerca coinvolti nei programmi promossi dal Pns. L’incontro ha rappresentato un momento di sintesi sui primi due anni di attività, con la presentazione dello stato di avanzamento dei progetti finanziati nei primi tre batch di bandi di ricerca e sviluppo, nonché delle prospettive future. Nel corso dei lavori è stato annunciato l’imminente lancio del “Batch 4”, previsto nelle prossime settimane.
I progetti in corso, avviati a partire dal marzo 2024, registrano avanzamenti significativi. Tra questi, Taras e Sensomar, orientati allo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative, e Scilla, dedicato agli effettori per la protezione delle infrastrutture critiche subacquee. Le iniziative si inseriscono nelle due principali traiettorie tecnologiche del Polo: il veicolo autonomo subacqueo multi-missione e l’infrastruttura di rete subacquea per il monitoraggio degli abissi.
Obiettivo strategico del Pns è promuovere la realizzazione di sistemi e dispositivi nazionali ad alte prestazioni – tra cui sonar, manipolatori elettrici, sistemi di propulsione innovativi ed effettori – in grado di rafforzare la competitività tecnologica del Paese nella dimensione underwater, ambito sempre più rilevante per la sicurezza e la tutela delle infrastrutture critiche.
Nel corso dell’evento è stato inoltre presentato il progetto preliminare dell’area di test subacquea nelle acque antistanti il Golfo della Spezia, a una profondità di almeno 250 metri. L’infrastruttura, concepita come ecosistema tecnologico espandibile e con prospettiva di impiego duale (militare e industriale), rappresenterà un ambiente sicuro e dedicato per attività di sperimentazione e validazione tecnologica nel lungo periodo.
Ampio spazio è stato dedicato anche al bando giuridico recentemente pubblicato, finalizzato all’elaborazione di proposte normative per regolamentare la dimensione subacquea, settore strategico per la sicurezza nazionale e per lo sviluppo industriale.
All’evento ha preso parte la presidente della Fondazione Pns, senatrice Roberta Pinotti, che ha illustrato l’assetto di governance e i programmi di valorizzazione del patrimonio infrastrutturale affidato alla Fondazione: «Quello che si è messo in moto in due anni è qualcosa di straordinario. La Marina Militare non è solo fondamentale perché è la padrona di casa di questa struttura, ma perché è stata la prima a comprendere l’importanza dell’underwater. In questo scenario la sfida della Fondazione è diventare un ricettore il più possibile aperto all’investimento privato, ma mai divergente rispetto agli obiettivi strategici del Pns».
Il Progress Meeting ha confermato il ruolo del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea quale piattaforma di integrazione tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica, sviluppo industriale e cornice normativa, in coerenza con l’impegno della Difesa nel rafforzare la sicurezza marittima e la tutela degli interessi strategici nazionali nel dominio subacqueo.
