Il Consiglio di amministrazione di Duferco Participations Holding sa ha approvato il bilancio consolidato relativo all’esercizio finanziario 2025 chiuso al 30 settembre 2025, che conferma la solidità e la resilienza del modello di business diversificato, in un contesto macroeconomico e geopolitico complesso.
I ricavi consolidati hanno raggiunto i 26,9 miliardi di dollari, registrando un incremento del 46% rispetto ai 18,4 miliardi di dollari dell’esercizio finanziario 2024, grazie principalmente all’espansione dei volumi negoziati e distribuiti nella Divisione Energia e a incrementi significativi nelle attività siderurgiche, in un contesto di prezzi sostanzialmente stabili e bassa volatilità.
Lo stato patrimoniale del Gruppo rimane solido, con un capitale circolante netto di circa 1.025 milioni di dollari e un current ratio di 1,56. L’indebitamento finanziario è salito a 1.095 milioni, mentre la liquidità si mantiene robusta a 690 milioni. In conseguenza di ciò, la posizione finanziaria netta è di 405 milioni, pari a circa un quinto del patrimonio netto totale di Gruppo che ha raggiunto circa 1.930 milioni. Il Gruppo dispone di 5,4 miliardi di dollari in linee di credito impegnate e non impegnate, con un utilizzo medio del 41%, consolidando una posizione finanziaria forte e flessibile.
L’utile netto consolidato del Gruppo si è attestato a 86,8 milioni di dollari, rispetto ai 152,4 milioni dell’esercizio precedente. Questa riduzione riflette la normalizzazione del mercato energetico dopo gli anni eccezionali precedenti, unitamente alle persistenti debolezze nei mercati siderurgici globali ed europei.
“Nel 2025 abbiamo operato in un contesto internazionale complesso, tra volatilità dei mercati energetici e incertezze geopolitiche, riuscendo comunque a consolidare la nostra presenza globale e a rafforzare le principali linee operative. L’approccio integrato tra energia, acciaio e logistica ci ha permesso di rispondere con rapidità alle dinamiche di mercato, contenere i rischi e cogliere nuove opportunità, contribuendo a risultati solidi in tutti i settori” afferma Antonio Gozzi, presidente del Gruppo Duferco.
Nel settore energetico, DXT International sa ha riportato un utile netto di 70,6 milioni di dollari, confermando la solidità del modello diversificato che integra energia convenzionale e rinnovabile, crediti di carbonio e asset verdi. Nonostante la normalizzazione dei margini e l’aumento della concorrenza, i ricavi sono cresciuti a 22,3 miliardi, trainati dall’espansione dei volumi di gas, Lng ed energia elettrica. È inoltre stata ampliata la presenza globale della società, con sedi in Svizzera e Singapore, consegnando 41 carichi di Lng e rafforzando la base di controparti oltre i confini europei. Gli investimenti nella transizione energetica sono proseguiti, con la creazione di una controllata a Copenaghen dedicata allo sviluppo di sistemi di accumulo di energia a batteria e l’apertura di un ufficio a Madrid per entrare nei mercati spagnoli dell’energia rinnovabile e del Lng. Negli Stati Uniti, Dxt Commodities North America ha generato un utile netto di 10,5 milioni, dimostrando la capacità di valorizzare il portafoglio diversificato anche in mercati volatili.
Il Gruppo Duferco Energia spa, operante in Italia, Grecia, Spagna e Macedonia del Nord, ha ottenuto un utile netto di 47,7 milioni, confermando un anno di forte crescita. La divisione retail ha aumentato il numero di clienti e punti di prelievo, con una crescita complessiva del 25%, mentre il trading all’ingrosso e le operazioni di fornitura elettrica e gas naturale hanno mantenuto risultati solidi. Parallelamente, gli investimenti in energie rinnovabili e sistemi di accumulo hanno proseguito con successo, con nuove autorizzazioni per impianti fotovoltaici e eolici e l’avvio di progetti agrivoltaici nell’ambito del Pnrr. L’impianto a turbina a gas di Giammoro ha operato a piena capacità, assicurando ricavi fissi e servizi di flessibilità al sistema elettrico. Inoltre, la rete di stazioni di ricarica per veicoli elettrici e la produzione di biomassa legnosa hanno consolidato ulteriormente le attività sostenibili della divisione.
Per quanto riguarda il settore siderurgico, il contesto macroeconomico, già debole nel 2024, ha subito un ulteriore rallentamento a causa dell’acuirsi delle tensioni commerciali, dei persistenti conflitti geopolitici e della domanda globale contenuta, generando un ulteriore livello di incertezza per l’attività industriale. In questo contesto sfidante, il mercato europeo dell’acciaio è rimasto particolarmente colpito, ancora penalizzato da una domanda debole nei principali settori manifatturieri e dagli effetti indiretti delle misure commerciali statunitensi. Solo nel 2026 si prevede una graduale ripresa, sostenuta da un miglioramento delle condizioni macroeconomiche, da investimenti infrastrutturali programmati, da una diminuzione dell’inflazione, dall’attesa di un allentamento delle politiche monetarie e dell’effetto delle politiche europee di supporto al settore (salvaguardia e Cibam).
In questo scenario caratterizzato da una domanda debole e pressioni sui prezzi, la Divisione Produzione e Distribuzione Acciaio, rappresentata in Italia da Duferco Travi e Profilati, ha mantenuto una performance operativa solida grazie alla diversificazione geografica, alla gestione disciplinata dei costi, all’ottimizzazione del capitale circolante e al raggiungimento delle performance di produttività, registrando un risultato operativo – ebitda – positivo pari a 18,5 milioni. Tuttavia, al netto degli ammortamenti e degli oneri finanziari il risultato è stato negativo per 23,4 milioni di dollari.
I volumi di vendita sono rimasti stabili a 1,7 milioni di tonnellate, mentre la strategia commerciale si è adattata rapidamente ai cambiamenti dei flussi internazionali e alle misure di difesa commerciale. Gli investimenti hanno riguardato l’efficienza industriale, la riduzione dell’impronta ambientale e l’ottimizzazione logistica.
Il Gruppo ha ampliato la propria presenza nel settore delle energie rinnovabili attraverso l’acquisizione di Comal spa, entrando nel mercato Solar Epc e nella fornitura di solar tracker. Nei sei mesi successivi all’acquisizione, Comal ha contribuito con un utile netto di 2,5 milioni di dollari, beneficiando della crescita del mercato fotovoltaico globale e del forte sviluppo dei progetti utility scale in Italia.
Nel settore shipping, la quota del 50% della joint venture Nova Marine Holding ha contribuito con un utile netto di 11,9 milioni, con ricavi pari a 356 milioni e un patrimonio netto consolidato cresciuto a 354 milioni. La società ha rafforzato le partnership strategiche, ampliato la flotta e sviluppato iniziative di supply chain end-to-end, consolidando la propria leadership nei settori cementiere, trasporto bestiame e soluzioni logistiche integrate.
Il Gruppo continua a rafforzare la propria governance, con politiche di compliance e sicurezza, e integra i criteri ESG nelle decisioni strategiche, con un Piano di Sostenibilità articolato in oltre 50 iniziative, mirando a creare valore ambientale, sociale ed economico per tutti gli stakeholder. La rendicontazione ESG segue gli standard GRI e si allinea alle normative CSRD e Eu Taxonomy, mentre strumenti di finanza sostenibile come i sustainability linked loans supportano la crescita responsabile.
“Guardando al 2026, prevediamo una graduale stabilizzazione dei mercati globali, con inflazione in calo e un commercio internazionale sempre più regionalizzato. La domanda mondiale di acciaio è attesa in crescita dell’1,3%, con l’Europa al +3,2%. Il laminatoio di San Zeno ha già raggiunto solide performance tecniche, con benefici in termini di costi e qualità del servizio. Nel settore energetico continueremo a crescere ampliando il trading, sviluppando rinnovabili e sistemi di accumulo, consolidando la piattaforma Matrix in Brasile e rafforzando il portafoglio retail in Italia. Nel fotovoltaico, nuovi incentivi e progetti utility scale sosterranno la domanda e apriranno ulteriori opportunità di sviluppo”, conclude Antonio Gozzi.
