Record degli ultimi 15 anni

Innovazione, brevetti in forte crescita. Unige nella top ten di università ed enti di ricerca

Dal Report del Mimit le proposte di brevetto industriale depositate nel 2025 sono quasi 12mila, in aumento del 18,2%

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Nel 2025 crescono per il secondo anno consecutivo le domande di brevetto per invenzione industriale mostrando addirittura una accelerazione rispetto all’anno prima. È quanto emerge dal Report attività brevettuali redatto dalla Direzione Generale per la Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (Uibm) del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che certifica 11.996 proposte industriali pervenute, pari a un incremento del 18,2% rispetto al 2024, anno che aveva già registrato un aumento del 7,4%, e registrando un nuovo record.

Crescono anche le domande di brevetti per modello di utilità – relativi a miglioramenti tecnico-funzionali apportati a oggetti già esistenti – che salgono da 1.830 nel 2024 a 2.073 nel 2025 (+13,2%).

A guidare l’innovazione italiana sono, ancora una volta, la Lombardia e il Piemonte che insieme coprono più della metà dei depositi di brevetti industriali, mentre la Liguria, con l’1,66% del totale nazionale, ha una quota marginale.

 

 

 

“L’Italia accelera sull’innovazione, come testimoniano anche dai dati sulla crescita delle domande di brevetto industriale – ha dichiarato il ministro Adolfo Urso, aggiungendo che il trend delle domande – è il segno tangibile della vitalità delle nostre imprese, dei centri di ricerca e delle università, che continuano a trasformare le idee in valore e a creare prodotti unici, riconosciuti e apprezzati in tutto il mondo, rafforzando la competitività del Paese”.

Le richieste di validazione in Italia dei brevetti europei già concessi dall’European Patent Office (Epo) sono conteggiate a parte: nel 2025 sono state 18.047, in calo del 13,3% rispetto al 2024. Alle convalide di brevetto europeo in Italia, in diminuzione negli ultimi anni a causa dell’andamento delle concessioni da parte dell’European Patent Office, vanno poi a sommarsi le domande di brevetto europeo con effetto unitario. Il brevetto europeo con effetto unitario viene rilasciato dall’Epo e consente, attraverso il pagamento di un’unica tassa di rinnovo, di ottenere contemporaneamente la protezione brevettuale nei 18 paesi Ue che hanno ratificato l’Accordo sul Tribunale Unificato dei Brevetti (Tub): Belgio, Bulgaria, Danimarca, Germania, Estonia, Francia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Austria, Portogallo, Slovenia, Finlandia, Svezia, Romania. Al 31 dicembre 2025 sono stati concessi dall’Epo 78.707 brevetti europei con effetto unitario, quindi, automaticamente efficaci in Italia, di cui 5.290 di origine italiana, pari al 6,7% di tutti i brevetti concessi.

 

Crescono le domande di brevetto di università ed enti di ricerca

Il Report 2025 inoltre evidenzia non solo la forte spinta innovativa del sistema produttivo, ma anche il contributo di Università ed Enti di Ricerca, con 594 domande di brevetto, segnando un incremento del 20,7% rispetto al 2024. Al primo posto nella classifica per numero di domande presentate c’è il Politecnico di Milano seguito dall’Iit e dal Cnr mentre l’Università di Genova chiude la top ten.

Dati che confermano l’efficacia delle politiche di potenziamento degli Uffici di Trasferimento Tecnologico (Utt) promosse dall’Uibm e della riforma dell’art.65 del Codice di Proprietà Industriale che ha abolito il cosiddetto “professor privilege”, centralizzando la titolarità delle invenzioni in capo agli atenei e agli enti di ricerca.

Nel complesso, i titoli nazionali concessi dall’Uibm nell’ultimo anno sono stati 8.577, di cui 6.769 brevetti per invenzione industriale (84%) e 1.582 per modello di utilità. A questi si aggiungono 202 brevetti concessi in Italia su domande internazionali depositate secondo il Patent Cooperation Treaty e 24 certificati complementari di protezione per medicinali e fitosanitari.