Mercato immobiliare a Sanremo sempre molto dinamico in occasione del Festival, con riflessi concreti sia sul fronte delle vendite sia su quello delle locazioni.
«A Sanremo la domanda di acquisto è diffusa e costante lungo tutto l’anno – spiega Andrea Cosenza, responsabile dell’agenzia Tempocasa di Sanremo – grazie alla qualità della vita e al clima mite che offre la città, ma è nel trimestre precedente al Festival che le richieste aumentano visibilmente, soprattutto per le seconde case da mettere a reddito. Oggi stimiamo che circa un acquisto su tre in città sia legato a finalità di investimento, un driver sempre più decisivo nel mercato locale. Chi punta a comprare casa a Sanremo si concentra per lo più su bilocali e trilocali, perfetti sia per investimento sia per uso personale. Le quotazioni medie residenziali si collocano oggi tra i 2.400-3.100 euro al metro quadro nelle zone semicentrali e residenziali, mentre nel Centro storico e nelle aree in prossimità del mare e del Teatro Ariston i valori arrivano a superare i 4mila euro al metro quadro. Questo significa che un bilocale da queste parti può raggiungere i 220mila euro. Se guardiamo invece agli investitori stranieri, come per esempio australiani, questi puntano per lo più a ville di pregio da oltre 6mila euro a metro quadro».
L’effetto Festival diventa però più visibile se si guarda al mercato delle locazioni, evidenzia Cosenza: «Tra novembre e febbraio assistiamo a un progressivo incremento delle richieste di affitti transitori e stagionali, alimentato non solo dalla domanda turistica, ma anche da quella proveniente da professionisti del settore televisivo, media e produzioni che richiedono soluzioni abitative temporanee con largo anticipo. In questo contesto le tariffe a notte possono anche raddoppiare rispetto ai costi standard del resto dell’anno. Parliamo di circa 450-650 euro a notte per un bilocale durante la settimana del Festival. Tradotto in numeri vuol dire che un appartamento affittato per 6-7 notti può generare fino a 4mila euro di incasso lordo in pochi giorni: una cifra che può arrivare a rappresentare quasi il 2% del valore complessivo dell’immobile concentrato in una sola settimana, spiegando perché l’investimento nel mattone sanremese resti così attrattivo. Inoltre, le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 stanno rendendo il mercato degli affitti brevi più selettivo. L’aumento della cedolare secca sulle seconde abitazioni ha spinto molti proprietari a valutare con maggiore attenzione quando e come affittare. A Sanremo, però, eventi come il Festival continuano a rendere particolarmente conveniente la locazione breve nei periodi di alta domanda, perché permettono di compensare ampiamente i maggiori costi fiscali».
Il quadro complessivo è chiaro: Sanremo continua a essere una piazza immobiliare attrattiva, con prezzi solidi, domanda selettiva e un segmento locativo che nei mesi del Festival vive una spinta significativa. Non una bolla, ma un mercato premium e concreto, capace di unire qualità della vita, turismo e investimento.






















