La Borsa di Milano ha aperto in rialzo con l’indice Ftse Mib in crescita dello 0,41% a 45.952. Corrono Mediobanca (+7%) e Mps (+3%) all’indomani dell’annuncio della fusione fra le due banche e del delisting di Piazzetta Cuccia. Campari è la peggiore (-1%).
Partenza positiva per le Borse europee. Francoforte guadagna lo 0,51% e Parig, più cauta, lo 0,11%. Bene Londra (+0,35%) con il dato dell’ inflazione Uk sceso ai minimi da 10 mesi.
Borse asiatiche positive trainate dalla Borsa giapponese mentre altri listini dell’area sono rimasti chiusi per le festività legate al Capodanno lunare. A portare ottimismo a Tokyo (+1,02%) ha contribuito l’annuncio di un investimento giapponese di 36 miliardi di dollari in progetti statunitensi nell’ambito di un accordo commerciale.
Tendenza al rialzo per i prezzi del petrolio: il Wti con consegna a marzo viene scambiato a 62,52 dollari al barile (+0,30%), mentre il Brent passa di mano a 67,65 dollari (+0,33%).
Oro e argento tornano a guadagnare terreno. L’oro spot viene scambiato questa mattina a 4.936,47 dollari l’oncia (+1,20%) mentre l’argento sale del 2,74% a 75,56 dollari.
Nei cambi euro sostanzialmente stabile questa mattina sui mercai valutari internazionali. Passa di mano a 1,185 dollari, con un ribasso dello 0,08% e a 181,74 yen (+0,01%).
Avvio di giornata in lieve calo per lo spread tra Btp e Bund tedesco. Il differenziale tra i due titoli decennali scende a 60,9 punti base dai 61 punti base della chiusura di martedì. Sale leggermente il rendimento del titolo di Stato italiano al 3,35% dal 3,34% della vigilia.























