Avvio di seduta negativo per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib cede lo 0,78% a 45.188 punti, ma recupera dopo i primi 45 minuti di scambi arrivando attorno alla parità. A guidare il listino banche e assicurativi: Monte Paschi +1,97%, Generali +1,86%, Unipol +1,54%. In calo Stm (-3,99%), Tenaris (-2,59%) e Prysmian (-1,86%).
Apertura in rosso per le principali Borse europee. Parigi cede lo 0,51% a 8.084 punti, Londra lo 0,58% a 10.163 punti, Francoforte lo 0,6% a 24.392 punti e Madrid lo 0,59% a 17.775 punti.
Seduta difficile per le principali Borse asiatiche penalizzate dalle forti vendite nel comparto dei semiconduttori per i timori di una riduzione degli investimenti nell’intelligenza artificiale a livello mondiale. Pesano anche il calo delle materie prime, a partire dall’oro, dall’argento e dal rame e i conti di fine esercizio non proprio entusiasmanti. Tokyo cede l’1,25%. In arrivo gli indici Pmi manifatturieri di Francia, Germania, Regno Unito e Usa, seguiti dagli indici Ism americani.
Il petrolio cede terreno in Asia con i negoziati in corso tra Usa e Iran allo scopo di scongiurare un conflitto, secondo quanto detto dal presidente americano Donald Trump: il Wti cede il 3,27%, a 63,08 dollari al barile, mentre il Brent scivola a quota (67,15 dollari (-3,13%). Trump ha affermato domenica di sperare di raggiungere un accordo “in un paio di giorni” con l’Iran dopo che il leader supremo di Teheran, Ali Khamenei, ha avvertito che ogni attacco Usa scatenerebbe una guerra regionale.
Il prezzo dell’oro crolla: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 4.434,3000 dollari l’oncia con una flessione del 9,39% mentre l’oro con consegna ad aprile (Comex) è scambiato a 4.567,50 dollari con una riduzione del 3,74%.
Il prezzo dell’argento scende a 75,89% con una diminuzione del 3,62%.
Nei cambi euro poco mosso questa mattina sui mercati valutari. È scambiato a 1,1860 dollari (+0,08%) e a 183,5300 yen (+0,05%).
Apertura in rialzo per lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi a 62,8 punti, contro i 61 punti base segnati venerdì scorso sia in apertura che in chiusura di seduta. In crescita di 1,7 punti il rendimento annuo italiano al 3,47%, mentre cede 0,3 punti quello tedesco al 2,84%, e quello francese sale di 1 punto al 3,43%.
























