Superata la crisi sulla Groenlandia i mercati finanziari restano nell’incertezza sulle prossime mosse dell’imprevedibile Donald Trump in uno scenario globale problematico. Poco rassicurante il comparto tech, a Wall Street Intel è scesa fino a oltre il -15% dopo conti e outlook deludenti, anche se registrano buone performance Amd e Nvidia Così, mentre l’oro svolge il suo ruolo di bene rifugio e il dollaro resta debole, le Borse europee hanno chiuso in ribasso, tranne Francoforte. Milano segna -0,58%, Madrid -0,67%, Francoforte +0,18%, Londra -0,07%, Parigi -0,07%.
Spread Btp/Bund
Spread Btp/Bund a 58 punti (variazione -6,02%, rendimento Btp 10 anni +3,48%, rendimento Bund 10 anni +2,90%)
Piazza Affari
A Milano buona giornata per i petroliferi, con Saipem (+4,38%) in testa al listino principale ed Eni a +1,98% anche in seguito all’annuncio di un accordo in Costa d’Avorio. Positivo anche il comparto della difesa con Leonardo (+2,11%) e Fincantieri (+1,31%). In coda i finanziari: Nexi(-4,21%),Mediobanca (-3,20%), Unipol (-3,10%), Mps (-2,85%) .
Energia
Petrolio in rialzo, con il Brent a 65,7 dollari al barile (+2,7%) e il Wti a 60,9 dollari (+2,7%). Il future sul gas di febbraio ad Amsterdam viaggia a 39,8 euro al megawattora (+4,7%).
Valute
L’euro vale 1,1767 dollari (da 1,1754 ieri in chiusura), l’euro/yen è a 185,4 (da 186,2 di ieri) e il dollaro/yen a 157,5 (da 158,4 di ieri). L’oro spot è sui 4.982 dollari l’oncia (+0,9%).























