Il cantiere dell’Aurelia Bis di Savona riparte entro fine marzo. Lo ha annunciato Anas durante una riunione in cui ha parlato il responsabile della struttura territoriale per la Liguria Nicola Dinnella riferendo gli aggiornamenti ai sindaci di Savona Marco Russo, di Albisola Superiore Maurizio Garbarini e di Albissola Marina Gianluca Nasuti e all’assessore alle Infrastrutture della Regione Liguria Giacomo Raul Giampedrone.
«È stata una riunione positiva − dice Giampedrone − in cui tutti abbiamo condiviso l’urgenza di riprendere i lavori e completare l’opera nel più breve tempo possibile: si tratta di un’infrastruttura fondamentale per il territorio su cui non si può più tardare, nemmeno un’ora. Su questo c’è il massimo impegno di Anas che ha comunicato la ripartenza del cantiere entro fine marzo, con l’affidamento alla seconda ditta in graduatoria».
Nel corso della riunione Anas ha ripercorso l’iter che, a seguito del via libera del tribunale, ha portato alla rescissione del contratto con Ici Costruzioni. È seguito un sopralluogo, al quale Ici non si è presentata. Secondo quanto riferito, a metà febbraio è previsto l’atto di collaudo con il quale Anas subentrerà in cantiere anche sotto il profilo della sicurezza e per eventuali manutenzioni che si rendessero necessarie. Sarà quindi possibile scorrere la graduatoria all’impresa seconda classificata nella gara d’appalto, assicurando la ripresa dei lavori entro la fine di marzo.
Sulla questione si esprime anche Andrea Tafaria, segretario generale Filca Cisl Liguria: «La situazione ad Aurelia Bis a Savona è ormai insostenibile. Sette lavoratori attendono ancora il pagamento di tre settimane di stipendio relative a novembre, dicembre e la tredicesima mensilità. Si tratta di ritardi gravi che pesano sulle famiglie e mettono a rischio la serenità economica di persone che hanno sempre svolto il proprio lavoro con impegno e professionalità. Al momento, la situazione è bloccata a causa delle incertezze legate al futuro della società Ici, ma non possiamo accettare che queste difficoltà ricadano sui lavoratori. Chiediamo con forza che Anas, in qualità di committente e responsabile dei lavori, si faccia carico del pagamento degli stipendi arretrati, intervenendo subito per garantire che i lavoratori ricevano quanto dovuto. È fondamentale che le istituzioni e le aziende coinvolte dimostrino responsabilità e concretezza, evitando ulteriori ritardi e assicurando la continuità del lavoro nel rispetto dei diritti dei dipendenti. Filca Cisl Liguria continuerà a seguire con attenzione la vicenda e a tutelare i lavoratori, chiedendo soluzioni immediate e trasparenti».

























