Indagine Athora Italia-Nomisma sui risparmi e gli investimenti dei cittadini genovesi

La metà riesce a mettere da parte dei risparmi ogni mese, in media 400 euro, ma solo 4 su 10 ne reinvestono una parte

Athora Osservatorio risparmio

Athora Italia, compagnia assicurativa vita, presenta i dati su risparmio e investimenti futuri secondo le opinioni e i sentimenti dei cittadini della provincia di Genova. L’Osservatorio Look to the future, realizzato con la collaborazione della ricerca di Nomisma, ha indagato tutta l’Italia e approfondito diverse province nazionali, tra cui quella ligure.

Dall’indagine sulla provincia di Genova emerge un quadro in cui, tra gli intervistati, prevalgono incertezza (73%), speranza (63%) e preoccupazione (51%) nella visione del proprio futuro.

Sul fronte economico-familiare il 46% degli abitanti della provincia di Genova dichiara di arrivare a fine mese senza difficoltà, mentre quasi un abitante su cinque (18%) affronta problemi nella gestione del budget familiare. L’indagine conferma la sfiducia nel sistema pensionistico pubblico: l’80% degli abitanti della provincia di Genova ritiene che la pensione futura non sarà sufficiente a coprire i bisogni familiari.

 

Quanto si riesce a risparmiare in provincia di Genova?

La quota di coloro che riesce a risparmiare si attesta al 50%, con un accantonamento medio mensile di 400 euro, circa il 25% in più rispetto alla media nazionale (320 euro). Tuttavia, il 60% dei risparmiatori lo fa con difficoltà (16% con molta difficoltà, 44% con leggera difficoltà). Solo quattro risparmiatori su dieci dichiarano che mettere da parte qualcosa a fine mese è semplice.

 

Qual è il significato attribuito al risparmio?

Nel panorama genovese, il risparmio ha una valenza prudenziale: viene considerato da sette cittadini su dieci uno strumento per fronteggiare spese impreviste. A seguire, è visto come mezzo per sostenersi in vecchiaia (46%) o affrontare spese mediche (45%). Rispetto alla generazione precedente, il 67% degli abitanti della provincia di Genova ritiene che risparmiare oggi sia più difficile. E non a caso, il 25% non riuscirebbe ad affrontare una spesa imprevista da 800 euro, mentre una da 1.500 euro metterebbe in seria difficoltà il 65% delle famiglie.

 

Chi reinveste?

Tra chi risparmia, quattro genovesi su dieci investono parte dei propri redditi o li destinano a strumenti di protezione del capitale. Nella gestione dei risparmi, il canale privilegiato resta quello della consulenza bancaria (61% degli investitori), mentre il 22% sceglie in autonomia.

 

Quali strategie adottano nei confronti della pensione pubblica?

Il 46% degli abitanti ha deciso di adottare delle strategie per integrare la pensione pubblica. In particolare, il 32% ha cambiato il proprio stile di vita per aumentare i risparmi, mentre il 26% ha sottoscritto una pensione integrativa. Il 22% dei rispondenti, inoltre, ha dichiarato di avere intenzione di sottoscrivere una pensione integrativa in futuro.

 

Il futuro?

Lo sguardo al futuro resta cauto: il 42% prevede un peggioramento della propria capacità di risparmio nei prossimi 2-3 anni, mentre il 44% ritiene che resterà invariata. Nonostante le criticità, le relazioni sociali rappresentano un punto di forza, fonte di tranquillità per il 47% dei cittadini, seguite dalla stabilità lavorativa (36%).

Così come a livello nazionale, anche nella provincia di Genova dall’indagine emerge la necessità di una maggiore educazione finanziaria: la scarsa fiducia nel sistema pensionistico, la difficoltà nel risparmiare e la prudenza verso gli investimenti segnalano l’importanza di fornire strumenti e competenze utili per accompagnare le persone in un percorso di pianificazione consapevole, con soluzioni assicurative che offrano sicurezza e prospettive durature.