Corteo Ansaldo Energia: bloccato casello Genova Ovest e sopraelevata

ansaldo corteo

Dopo il casello autostradale di Genova Ovest, i lavoratori di Ansaldo hanno bloccato anche tutti gli accessi e le uscite a ponente della sopraelevata.

Secondo quanto riporta l’Agenzia Dire, circa 2.000 persone stamattina si sono mosse in corteo dallo stabilimento di Campi verso il centro città. I lavoratori, in sciopero otto ore per tutti e tre i turni, avvertono che non si muoveranno finché non arriverà un impegno formale di Cassa Depositi e Prestiti a una ricapitalizzazione ulteriore rispetto a quella da 36 milioni annunciata ieri. Lo sciopero era già stato convocato ieri e poi sospeso per un incontro in Prefettura che si è rilevato infruttuoso e ha portato i sindacati a spostare l’agitazione solo di 24 ore.

«Stiamo bloccando l’autostrada e la sopraelevata, aspettiamo un segnale − spiega Stefano Bonazzi, segretario generale Fiom Genova all’Agenzia Dire − vogliamo una lettera scritta di Cdp con l’impegno a ricapitalizzare Ansaldo. Chiediamo un futuro per i lavoratori, per l’azienda più importante della città. I lavoratori sono determinati a non mollare».

Christian Venzano, segretario generale Fim Cisl Liguria e Andrea Capogreco, rsu Fim Cisl Liguria per Ansaldo Energia: «Siamo di fronte a una situazione paradossale dove Ansaldo Energia in cui l’azionista di maggioranza è il Governo attraverso Cassa Depositi e Prestiti con l’88% si trova in grandissima difficoltà a causa del mancato impegno formale a ricapitalizzare e per la decisione dello stesso Governo che ha bloccato diverse commesse per la conversione di centrali da carbone a gas il cui via libera permetterebbe all’azienda di recuperare buona parte dello scarico delle ore annunciato da Ansaldo Energia per il 2023. Una vicenda che lascia senza parole perché non si riesce a capire per quale motivo il Governo e Cdp non abbiano ancora riconosciuto la strategicità di questa azienda, speriamo che adesso arrivi un segnale chiaro da Cdp e poi dal nuovo Governo per investire realmente nell’azienda senza fare strani scherzi  e che non pensino a eventuali spacchettamenti che sarebbero inaccettabili. Cassa Depositi e Prestiti deve fare il suo dovere come aveva annunciato, investendo le necessarie risorse per la ricapitalizzazione senza limitarsi alle briciole».

Alle ore 10.15 circa il corteo dei lavoratori Ansaldo Energia aveva raggiunto l’uscita del casello autostradale di Genova Ovest bloccando il traffico in entrata e uscita.

Alle 10 aveva attraversato via Cantore, a Sampierdarena, dirigendosi verso il centro cittadino.

Questa mattina alle 8.15 i lavoratori e i rappresentanti sindacali si erano riuniti in assemblea davanti al sito produttivo di Campi e da lì avevano dato il via allo sciopero e al corteo.

«Dopo oltre 2 mesi dalla comunicazione alla rsu della situazione economica dell’azienda, siamo ancora in attesa di conoscere il futuro di lavoratrici e lavoratori di Ansaldo Energia spiega il segretario generale della Camera del lavoro di Genova Igor Magni −. Parliamo di un’azienda che dovrebbe essere strategica per il nostro paese, ma in realtà manca oggi di prospettive certe e Genova non può continuare a vedere quello che resta del proprio tessuto industriale abbandonato a scelte sbagliate e a mancata progettualità. Parliamo della vita delle persone che vi lavorano oggi, ma anche di posti di lavoro qualificati per i nostri giovani domani».
«Questa − dice il rappresentante Cgil − deve essere la lotta di tutta la città come lo è stata quella per il cantiere navale di Sestri ponente, anche in quel caso avevamo ragione noi, ma servono decisioni immediate e oggi l’intervento annunciato dal Prefetto, da parte di Cassa depositi e prestiti, era già previsto da una precedente ricapitalizzazione e serve a garantire il pagamento degli stipendi altrimenti a rischio, ma non va oltre».