Borse europee in ripresa nonostante che il prezzo del gas abbia ripreso a correre (+11% a 207 euro al MWh a fine giornata) mentre le autorità tedesche hanno detto che i danni a Nord Stream potrebbero rendere il gasdotto inutilizzabile. La spinta ai listini è venuta dalla Bank of England che ha annunciato un sostegno ai titoli di Stato da 65 miliardi di sterline, e dal buon andamento di Wall Street. Parigi segna +0,19%, Francoforte +0,36%, Londra +0,26%, Madrid +0,34%. Soltanto Milano ha chiuso in negativo (-0,52%). Lo spread Btp/Bund però è in contrazione, a 242 punti (variazione-3,13%, rendimento Btp 10 anni+4,56%, rendimento Bund 10 anni +2,14%).

A Piazza Affari maglia nera è Leonardo (-5,39%) che ha l’11% del fatturato in sterline.

Sul valutario, l’euro arriva a 0,963 dollari (0,9598 ieri in chiusura), dopo i minimi da 20 anni raggiunti lunedì e vale anche 139,2 yen (139,05), mentre il rapporto dollaro/yen è a 144,45 (144,82). Volatile la sterlina, con l’annuncio della BoE e dopo che l’agenzia di valutazione Moody’s ha rilevato che i tagli fiscali promessi dalla premier britannica Liz Truss saranno negativi per il merito creditizio del Paese: un pound vale 1,074 dollari (dopo un massimo a 1,084 e un minimo a 1,0539, nuovo minimo da 20 anni) da 1,076 ieri in chiusura. I rendimenti dei titoli di Stato britannici a 30 anni, che erano saliti al livello piu’ alto dal 1998 al 5,14%, sono scesi sotto il 4%. gare.

In rialzo anche il petrolio dopo il calo delle scorte Usa (+2,8% il Wti a 80,64 dollari, +2,12% a 88,08 il Brent).

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